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  • Viale Caterina Savoca, il Pd scende in campo e fa squadra per accellerare i lavori

    Pubblicato il maggio 13th, 2017 Max Nessun commento

    La frana del viale Caterina Savoca

    Forse la politica, dopo mesi e mesi di amnesia, ha compreso che i problemi della città e quindi della comunità non hanno un colore. Nell’ampio panorama politico temi per dividersi ce ne sono a iosa, basta tirarli fuori.

    Ecco quindi che forse la ricostruzione del viale Caterina Savoca potrebbe subire l’accellerazione definitiva. Da un lato il sindaco Maurizio Dipietro ha più volte riproposto sollecitazioni varie alla Protezione civile di Catania per afre presto dall’altro il gruppo del Pd, con il partito a fianco, si schiera per la ricostruzione immediata. E lo fa in grande stile, prima una raccolta di firme sul posto e poi l’intervento dei suoi alfieri. Settimana scorsa l’ex senatore Mirello Crisafulli si è messo in contatto con il presidente della Regione Rosario Crocetta per supportare una pressante richiesta che arriva da tutta la comunità ennese. Martedì sarà la volta del deputato regionale Mario Alloro e del capogruppo Salvatore Cappa che andranno a Palermo per incontrare chi di dovere alla regione. “In atto – dice Alloro –, dalle notizie che ho assunto, l’iter sarebbe quasi completo. La linea amministrativa è conclusa si attende il bando di gara. Verificheremo martedì a Palermo e solleciteremo il completamento dell’iter”. Per Cappa “il viale Caterina Savoca non è né del Pd e neppure del sindaco. È invece di tutta la città, ecco perchè tutte le forze politiche si debbono mobilitare per raggiungere al più presto il traguardo del ripristino completo”. Insomma finalmente fronte comune su un problema di estrema importanza. Ma se da un lato il cittadino ennese può mettere in conto un risultato positivo dall’altro deve registrare un’indiscrezione estremamente negativa. Il sindaco Dipietro volle affidare tutta la procedura, dal bando ai lavori, alla Protezione civile di Catania per sveltire ogni cosa. Mentre l’allora assessore ai Lavori pubblici Gaetana Palermo puntava i piedi per un affidamente all’Ufficio tecnico del Comune. La nuova legge sugli appalti ha complicato tutto e considerata l’entità dei lavori, circa un milione di euro, la Protezione civile non potrebbe utilizzare le procedure veloci, l’invito a proporre l’offerta a 5 ditte di fiducia, ma dovrebbe pubblicare un regolare bando di gara e ogni ditta avente i requisiti richiesti sarebbe nella possibilità di proporre istanza. Questo vuol dire che la commissione giudicatrice non si ritroverà ad analizzare cinque offerte ma probabilmente almeno un centinaio con un allungamento dei tempi per l’affidamento dei lavori considerevole. Martedì se ne saprà di più. L’ex assessore Palermo fra se e se ha buon gioco a sghignazzare poiché l’opzione scelta dal sindaco trova ostacoli su ostacoli e non sempbra proprio, in conclusione la più veloce. E proprio sull’affidamento o meno dei lavori alla Protezione civile di Catania si ruppe definitivamente l’armonia dentro la giunta comunale.

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