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  • Viaggio nel tempo delle novene

    Pubblicato il Dicembre 13th, 2008 Max 1 commento

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    di Laura Bonasera
    I Petri ca Addumunu rievocano il repertorio musicale della tradizione siciliana
    Dal 16 al 24 dicembre i tre cantori omaggeranno i presepi e gli altari nei quartieri di Enna e Calascibetta. Ritorna il tempo delle novene. E ritornano i suoni e i canti del repertorio tradizionale siciliano, interpretato originalmente dal gruppo ennese di musica etnica e popolare I Petri ca Addumunu. Dal 16 al 24 dicembre, Antonella Barbera (fiati, voce), Davide Campisi (tamburi a cornice, voce) e Vittorio Ugo Vicari (chitarra battente, voce)  renderanno omaggio al presepe e agli altari di arance, mirto ed alloro entro cui campeggia la statua di Gesù Bambino, nelle chiese e nelle case dei principali quartieri dei Comuni di Enna e Calascibetta. Le due amministrazioni comunali, in occasione delle festività del Natale, hanno voluto unirsi nell’intento dei tre artisti, recuperare cioè la tradizione e l’identità isolana, inserendo gli itinerari delle novene nell’ambito degli appuntamenti in cartellone. Una novità assoluta per Calascibetta, una tradizione che Enna, quest’anno grazie all’impegno del Consorzio Leonardo, riesce a proporre per la terza volta.
    Uno dei momenti più alti ed avvertiti dal calendario culturale e liturgico della tradizione popolare siciliana, quello delle novene, che verrà rievocato con modalità tipiche della tradizione: un responsabile di quartiere era solito raccogliere denari per pagare i suonatori e poi, nel novenario, farli girare per le case (allora prevalentemente grotte), in cui si adorava l’effigie del Bambino al suono e al canto della musica.

    Tra i suggestivi vicoli dei paesi arroccati, spesso avvolti da una fitta nebbia o spolverati di fiocchi di neve,
    grazie alla collaborazione dei parroci e dei rettori delle confraternite, la gente aprirà la porta di casa ai cantori di strada, alla comunità e ai tanti visitatori per condividere il proprio presepe. Dolci ninne nanne e giocose melodie renderanno omaggio al Bambin Gesù, seguite o precedute da un momento di preghiera iniziato solitamente dal padrone di casa, dal rettore o dal parroco. Il tepore del focolare domestico, nel freddo della sera, accoglierà quanti parteciperanno al rito con il profumo della cannella dei “vucciddata” (tradizionale dolce natalizio ennese) i fichi secchi, le fave “caliate”, i chicchi di melograno, le noci, i pezzetti di cotognata accuratamente preparati in casa dalla padrona.
    Nove i brani in repertorio, tutti rigorosamente della tradizione siciliana, che quest’anno si arricchiscono di nuovi arrangiamenti e nuove sonorità, date dall’introduzione di due ulteriori strumenti musicali nell’ensemble musicale de i Petri ca Addumunu: il kalamos, strumento medievale e la zampogna, per la prima volta ad Enna imbracciata da una donna, la flautista Antonella Barbera.

    “Ci sentiamo “Caminanti”, ovvero  migranti,  coloro che stanno per strada – dicono I Petri  ca  Addumunu – vogliamo continuare a popolare le strade con i brani che fino alla metà del secolo scorso vi campeggiavano con regolarità, con il susseguirsi del ritmo delle stagioni. Così, come da maggio a settembre siamo per strada a portare serenate sotto i balconi delle amate, allo stesso modo a Natale andremo di casa in casa, di chiesa in chiesa per rievocare il repertorio della tradizione musicale siciliana davanti ai presepi. E per il ciclo della morte e resurrezione di Cristo – annunciano – abbiamo intenzione di preparare nei prossimi anni le “laudate” che porteremo in strada durante la settimana santa”.

    Di seguito, il calendario con itinerari.  Si precisa che sono di massima e passibili di parziali modifiche.

     

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