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  • VERNACCIA O VERDICCHIO ?

    Pubblicato il settembre 11th, 2009 Max 2 commenti

    L’Associazione ONAV – Sezione di Enna ti ricorda che il prossimo 29/09/2009 (martedì) alle h. 20.00 sarà proposto un incontro sul tema: VERNACCIA O VERDICCHIO ? Non stiamo parlando della Vernaccia di San Gimignano o del Verdicchio dei Castelli di Jesi, ma di altri due grandi vini Italiani, probabilmente meno famosi , ma di un fascino entusiasmante, cioè: ”la Vernaccia di Serrapetrona e il Verdicchio di Matelica”. La Vernaccia di Serrapetrona è uno dei due vini a denominazione di origine controllata e garantita della Regione Marche . Nasce dalla modifica del vecchio disciplinare del 1971 , che riconosceva l’etichetta DOC ad un vino spumante molto antico , voluto dalla caparbietà della popolazione e dei produttori di Serrapetrona. Per quanto riguarda il passato meno recente, il vino di Serrapetrona viene citato nel 1875 in un bollettino ampelografico dell’allora Ministero dell’Agricoltura, in cui si riconosce al vitigno Vernaccia Nera di Serrapetrona l’eccellente vocazione alla produzione di vini da pasto. Altre testimonianze scritte dello stesso periodo assegnano alla Vernaccia la palma di migliore uva fra quelle coltivate nell’area centrale della Regione Marche. Il metodo di vinificazione della Vernaccia di Serrapetrona è molto particolare , ed è forse l’unico vino al mondo che prevede 3 fermentazioni e rifermentazioni successive : il 60% delle uve viene vinificato al momento della vendemmia, il restante 40% (tutto a base di Vernaccia nera) viene messo ad appassire su graticci con i grappoli legati due a due. Entro la metà del mese di gennaio l’uva viene pigiata e alla fine del mese inizia l’ultima fase , che consiste nell’unione del mosto ottenuto dalle uve appassite con il vino base. Ha inizio a questo punto la terza ed ultima fermentazione naturale, per ottenere un vino unico e raro. La DOCG Vernaccia di Serrapetrona deve essere vinificata con almeno l’85% di Vernaccia nera , mentre il restante 15% può provenire da vitigni a bacca rossa ammessi alla coltivazione all’interno della Provincia di Macerata. Il vino è prodotto nella versione secco e nella tipologia dolce , decisamente più particolare. : La Denominazione di origine controllata e garantita Vernaccia di Serrapetrona può essere prodotta in un territorio molto circoscritto, che comprende l’intero comune di Serrapetrona e parte dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche tutti in Provincia di Macerata. La Vernaccia di Serrapetrona è di colore rosso rubino non troppo intenso , che tende a volgere a toni di granato, spuma rossa,viva, con perlage sottile e persistente. Il profumo è aromatico e vinoso , ricorda la frutta rossa matura, le marmellate, i fiori appassiti. Il gusto è morbido ed equilibrato , con tannini poco pronunciati . Nel finale quello si nota un piacevole retrogusto amarognolo , tipico dell’uva utilizzata.

    Il Verdicchio di Matelica dalla storia relativamente recente: si è iniziato ad apprezzarlo solo in tempo recenti, grazie anche al traino dell’altro Verdicchio più noto, quello dei Castelli di Jesi. La valorizzazione avviene nel 1967 con l’entrata del Verdicchio di Matelica tra le denominazioni di origine controllata, con un disciplinare che ne stabiliva regole di impianto dei ceppi di vitigno, di allevamento e di vinificazione autonome. Si è voluto dividere un’ampia zona coltivata a Verdicchio per evidenziare come stessi vitigni coltivati in luoghi vicini diano sensazioni e gusti decisamente diversi.


    A differenza del Verdicchio dei Castelli di Jesi in questo caso non si è potuto contare sulla tradizione contadina: il vino che veniva prodotto e imbottigliato nella zona di Matelica precedentemente all’istituzione della DOC era il risultato di uvaggi volti solo a vuotare le cantine con un inevitabile calo della qualità. Oggi invece grazie al lavoro di esperti enologi e motivati produttori si è riuscito a ottenere un ottimo vino con il vero “gusto” della terra di Matelica, uscendo così dall’ombra del Verdicchio dei Castelli di Jesi. Il vino Verdicchio di Matelica deve essere prodotto in percentuale non inferiore all’85% con vitigno Verdicchio; per il restante 15% si possono utilizzare vitigni a bacca bianca ammessi alla coltivazione nell’interno dell Regione Marche. Vino con molta struttura, sapido e caratterizzato da buoni profumi dovuti al microclima di tipo continentale. I vigneti del verdicchio di Matelica sono coltivati su terreni calcarei che conferiscono al vino maggior finezza e qualità gusto-olfattiva. Di colore giallo paglierino con inconfondibili riflessi verdolini, in bocca si presenta secco, persistente e caldo con sentori che ricordano la frutta matura, candita nella versione riserva. Un’avvolgente morbidezza regala al palato sensazioni di rotondità che non stancano, grazie anche al retrogusto di mandorla tipico del Verdicchio. Le zone di produzione: Comprende i comuni che si trovano a ridosso dell’alta valle dell’Esino : Camerino, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, Matelica, Pioraco, Cerreto d’Esi e Fabriano.
    Luogo dell’evento: ENNA .
    PER INFO 339.7773686 OPPURE 335.5892444

    Il contributo di partecipazione è fissato in € 15 per i soci, € 20 per i non soci. L’evento è aperto a tutti.
    Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 20 e un massimo di 50.

    Metteremo a confronto:
    3 tipologie di Vernaccia di Serrapetrona;
    3 di Verdicchio di Matelica.
    Per tutti i vini, stessa annata ma cantine diverse, quindi, una vera e propria orizzontale.
    Ti ricordo che le prenotazioni devono essere inviate cliccando sul pulsante giallo a inizio pagina, cliccando qui, o per mail alla casella enna@onav.it. Se sei socio ONAV, per cortesia ricordati di portare i bicchieri.

     

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