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  • Università Enna. Solo parole a sostegno, i fatti……non si vedono

    Pubblicato il Giugno 24th, 2018 Max Nessun commento

    Scuola Media Pascoli

    Paolo Di Marco

    È tempo di maturità. A breve anche in città, e lo speriamo vivamente, inizierà il flusso di nuovi studenti pronti ad immatricolarsi all’università Kore e alla Facoltà di Medicina della Dunarea De Jos di Galati-Romania, aula remota di Enna.

    E inevitabilmente qualcuno punterà il dito considerato che ancora per un anno almeno tutti i corsi di laurea resteranno nella parte bassa senza coinvolgere la parte alta della città. Come al solito e come piace agli ennesi, polemiche di lana caprina con discussioni enormi che si spendono nei bar davanti al solito caffè. Partiamo dal fatto che gli atenei sono stati realizzati ad Enna quasi in sofferenza per l’intuito e la capoccia dura di alcuni soggetti.

    All’inizio questi percorsi sono stati perfino derisi e spesso insultati: laureficio, aziende per creare clientela. Per non dire che proprio dalla nostra città sono partite e alimentate le illazioni più pesanti sulla validità dei titoli accademici rilasciati. Ebbene oggi la Kore è a pieno titolo una delle quattro università siciliane e si posiziona comodamente, e con grandi riconoscimenti, nel perimetro accademico nazionale. L’università Dunarea De Jos di Galati-Romania con le facoltà di Medicina e Farmacia, dopo aver vinto numerose battaglie legali e lo scetticismo locale e nazionale, per essere buoni nel giudizio, ha già iniziato le iscrizioni del nuovo anno accademico raccogliendo sempre nuovi e crescenti consensi. Fuori dal perimetro provinciale Kore e Facoltà di Medicina hanno dovuto far fronte ad un costante fuoco di fila, dentro sono state quasi sopportate. Solo adesso in molti si accorgono che rappresentano i soli fiori all’occhiello per il territorio; le due uniche entità veramente funzionanti che portano cultura, economia e visibilità. Per quello che hanno offerto e continuano ad offrire hanno ricevuto poco legato a infiniti sgambetti. E considerato che la classe politica oltre al caffè mattutino in tema di università ha saputo combinare ben poco, da queste righe ci prendiamo l’onere e la responsabilità di esporre pubblicamente delle proposte che potrebbero essere messe immediatamente su un tavolo operativo per offrire alla città tutta una vera connotazione universitaria.

    Per prima cosa i due rettorati devono avere residenza nel salotto buono cittadino e una prima struttura che potrebbe essere consegnata immediatamente è la scuola media Pascoli. Il momento è quello giusto. La scuola è finita e nei mesi che precedono i nuovi squilli della campanella si potrebbe riattivare la Paolo Arisio per un trasferimento praticamente indolore. Per le aule da utilizzare riguardo le lezioni la soluzione è ancora più facile. Esiste l’immenso plesso dell’ex ospedale Umberto I° di Enna alta che in atto offre ospitalità solo a colombe, ragni e formiche. È inutilizzato da diversi anni e si appresta a diventare un rudere o come avrebbe voluto qualcuno un Centro di accoglienza per immigrati. Questa riteniamo è l’occasione giusta per rimettere in funzione una struttura e ridare vitalità economica e valorizzazione ad zona zona che dalla fase ospedaliera sembra passata alla fase cimiteriale. E poi vorremmo comprendere cosa ci sia di più adatto per una Facoltà di Medicina di un ex ospedale. I locali sono così vasti che sarebbe facilissimo adattarne una parte per alcune facoltà della Kore. Il cerchio sarebbe chiuso dal fatto che nella zona è insediata, da anni, la residenza universitaria Ersu. E come dare una veste legale al passaggio dei locali, affitto o comodato gratuito oppure oneroso, lo lasciamo ai dirigenti del Comune, dell’Asp e dei due atenei. La politica invece si dovrebbe fare carico di superare altri ostacoli che ci sono e sono corposi. Soluzione semplice non vi pare? E allora perchè non è stata mai presa veramente in considerazione? Anzi se qualcuno ci ha tentato ha dovuto fare i conti addirittura con gli avvocati? Comunque è tempo di mettere da parte tutte le polemiche e lavorare affinchè questo territorio passi da quel deserto che oggi è ad un campo fertile per il lavoro, la cultura e il sociale com’era prima. Al sindaco Maurizio Dipietro e al presidente del consiglio comunale Ezio De Rose un invito. Sarebbe davvero bello che quanto meno il Comune ritenesse, veramente e non a parole, che le esperienze universitarie ennesi sono una priorità sulla quale investire con serietà partendo da un dibattito concreto a Sala d’Euno.

    In queste prime ore di una domenica mattina ci siamo voluti illudere che tutto possa cambiare, che tutto possa evolversi in meglio. E invece fra qualche anno, se il buon Dio ce lo consentirà, saremo ancora qui davanti ad una tastiera per ricordare che le università sono preziose. Smentiteci, saremo felicissimi di dire: “Abbiamo sbagliato”.

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