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  • Un’associazione per disabili chiede spazi al sindaco Dipietro

    Pubblicato il agosto 20th, 2017 Max Nessun commento

    Giuseppe Adamo

    Pubblichiamo una lettera aperta che il prof. Pino Adamo, ex consigliere e assessore comunale, presidente dell’Associazione “Madre Teresa Di Calcutta” ha inviato al sindaco Maurizio Dipietro. La stessa è stata girata ad autirità nazionali e regionali.

    Caro Sindaco hai già ricevuto una mia prima lettera con la quale ti chiedevo un appuntamento per discutere del progetto “VOGLIO ESSERCI ANCH’IO” dell’Associazione “Madre Teresa Di Calcutta”, organizzazione non lucrativa di utilità sociale. Il progetto ha come unico obiettivo quello di migliorare la qualità della vita delle persone con difficoltà e dare il dovuto sostegno alle rispettive famiglie. Ti assicuro che non ti ho mai ritenuto un uomo insensibile ai problemi di valenza umana e sociale ma la lunga attesa di una tua risposta mi lascia molto perplesso. Se, comunque, non intendi rispondere alla mia richiesta che è anche quella dei 73 Soci fondatori dell’Associazione e dei circa 2000 Concittadini sottoscrittori della petizione popolare di cui sei perfettamente a conoscenza unitamente a tutti i politici locali e non, al Prefetto, al Presidente della Regione, al Vescovo e a molti rappresentanti della Chiesa, ai responsabili dell’Asp di Enna ed al Presidente dell’Aias Nazionale, almeno batti un colpo.

    Ma nelle more

    GUARDA LE FOTO…..PERCHÈ È PIÙ FACILE CAPIRE

    PRIMO PREMIO AL PARALIMPICO DI RIMINI

    Un gruppo di ragazzi dell’Associazione M.T.C al CAMPIONATO NAZIONALE DI DANZA SPORTIVA 2017.

    UN EVENTO ECCEZIONALE

    Quanta gioia, quanta voglia di vivere, che ambizione di vincere. Che ansia e quanti singhiozzi, lacrime e sorrisi per i lunghi e ripetuti applausi della grande folla degli spettatori, visibilmente commossi, di tutti i Dirigenti della Fids e dei Componenti la Giuria ed infine i forti ed affettuosi abbracci fra loro e con i genitori e, da non crederci, di corsa tutti ad abbracciare baciare e ringraziare il maestro MARCO GERVASI. Anche lui commosso e molto felice per i risultati raggiunti. Anch’io sento forte il dovere, quale rappresentante dell’Associazione M.T.C. ed in nome dei genitori dei Disabili, di ringraziare il maestro Marco Gervasi per la sua sensibilità, per la sua professionalità e per la sua grande disponibilità nei confronti di questi nostri RAGAZZI SPECIALI che da tempo inseguivano la meta dei

    SAREMO FAMOSI”

    Non posso esimermi, inoltre, dal ringraziare di cuore anche i Dirigenti della scuola di danza sportiva di Enna nelle persone di Giuseppe Gervasi, Presidente, Adamo Sabrina e Adamo Angela ed i numerosi atleti che hanno saputo applicare con amore e passione gli insegnamenti impartiti dal maestro Marco in ordine alla “ didattica dell’ inclusione”. Quello della scuola di danza sportiva di Enna davvero un ambiente esemplare per l’integrazione dei Disabili: Maestro, Assistenti, Atleti, Genitori e Volontari VERI. E poi tanto amore, allegria e la grande gioia di stare insieme.

    Caro Sindaco che pensi di tutto questo?

    In verità prima e dopo la tua elezione a Sindaco abbiamo parlato più volte del progetto “VOGLIO ESSERCI ANCH’IO” e della necessità dell’Associazione M.T.C. di una sede idonea per svolgere attività di natura socio-assistenziale in favore delle persone sofferenti. Abbiamo parlato a lungo, anche, delle tante strutture pubbliche all’interno del perimetro urbano da tempo abbandonate e, in qualche caso, dichiarate inagibili e pertanto in pericolo di crollo.

    Caro Sindaco Ti confesso che in questo istante non riesco a non pensare alla grande tragedia causata dal crollo di una palazzina a Torre Annunziata e alle gravissime conseguenze per i suoi residenti. Io spero che le autorità competenti trovino i responsabili che, certamente, dovranno pagare. Sento, inoltre, il dovere di cittadino e di professionista impegnato nel campo della geologia applicata all’ingegneria di dire che l’ex poliambulatorio di Enna Bassa, abbandonato dall’Asp e dichiarato dal Comune e dal Genio Civile inagibile, necessita di urgenti interventi per la sua messa in sicurezza e che, in mancanza, il suo crollo è inevitabile. Il poliambulatorio nel 1992 è passato in proprietà all’Asp ma il suo terreno di fondazione, quello relativo alle pertinenze, all’adiacente parcheggio pubblico e di VIA DELLO SPORT appartengono al Comune che ha l’obbligo di prevenire………..Penso all’ufficio tecnico.

    Caro Sindaco non fare finta di niiente, io non ci riesco. Ma quante amarezze, quanta vergogna.

    Penso ai Politici locali, ai Consiglieri Comunali, agli Assessori della tua Giunta. Silenzio assoluto. Qualche Consigliere risponde “ma io che posso fare?”, qualche Assessore risponde balbettando… “ma io non ho la delega per occuparmi di queste cose” ed altri: “I nenti visti, nenti intisi, nenti sacciu e nenti vogliu sapiri”. Spero che chi legge non fraintenda. Ma il politico deve prioritariamente attenzionare e RISOLVERE I PROBLEMI DI CHI HA BISOGNO. Ma poi di nuovo loro… pronti e determinati, assieme al Maestro, di partecipare al campionato nazionale paralimpico di danza sportiva a Rimini e salire sul podio dei vincitori.

    Caro Sindaco molti Comuni d’Italia e della nostra bella Sicilia hanno messo in vendita le strutture abbandonate e in pericolo di crollo al prezzo di un Euro ciascuna a condizione che l’acquirente la rimetta in sicurezza. Per la Sicilia penso al Comune di Salemi con Sindaco On. le Vittorio Sgarbi. Bravi questi Sindaci.

    Caro Sindaco lasciamo perdere l’Asp i cui dirigenti hanno tante altre cose a cui pensare ma tu sei il Sindaco di Enna e alla stregua di altri Sindaci dei Comuni del nostro territorio provinciale potresti concedere in comodato d’uso dei locali non utilizzati all’ Associazione “ MADRE TERESA DI CALCUTTA “, che CERTAMENTE NON È UNA IMPRESA COMMERCIALE NÉ UNA IMPRESA SOCIALE, MA UNA ORGANIZZAZIONE DI CITTADINI VOLONTARI CHE INTENDONO PROMUOVERE LA CULTURA DELLA DISABILITA’ E CREARE LE CONDIZIONI PER UNA COMPATIBILE INCLUSIONE NEL CONTESTO SOCIALE DELLE PERSONE CON DIFFICOLTA’.

    Caro Sindaco lo hai fatto per i cani ……. e fai finta che…no..no… non farlo. Fallo perché sei il SINDACO, fallo perché ami la tua gente, fallo per la tua sensibilità di uomo, fallo come padre, come figlio, come fratello ma fallo con amore, fallo con gioia e fallo per rendere felice chi soffre e le rispettive famiglie, fallo perché aiutare gli altri ti aiuta a vivere, fallo perché come diceva Papa Karol Wojtyla “ Accanto alla persona che soffre deve esserci sempre un altro uomo che l’assiste e l’accompagna “.

    A Sua Santità Papa Francesco

    Al Sig. Presidente della Repubblica

    Sergio Mattarella

    Al Sig. Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta

    Al Vescovo di Piazza Armerina

    All’Assessore alla Solidarietà della Regione Sicilia On.le Vittorio Sgarbi

    Al Presidente Dell’Aias Nazionale

    Chiedo perdono ma non riesco a rinunziare al mio diritto di cittadino di aiutare chi è meno fortunato e più svantaggiato e al mio dovere di genitore di lottare contro le avversità del sistema socio-politico per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.

    Firmato Giuseppe Adamo”

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