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  • Una Fondazione per l’Autodromo di Pergusa

    Pubblicato il novembre 8th, 2008 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    L’indirizzo politico tracciato dal Presidente Monaco in ordine alla futura gestione delle strutture dell’autodromo di Pergusa è corretto e va sostenuto. La classe dirigente di questa provincia deve scommettersi su un uso produttivo del patrimonio pubblico. La vera <<svolta>> si configura dimostrando di far funzionare tutto quelle che fin adesso non ha funzionato. E l’autodromo è un banco di prova significativo. L’attuale struttura consortile non appare più lo strumento più idoneo per raggiungere gli obiettivi programmati per almeno due ragioni: la prima, perché le leggi finanziarie impongono vincoli agli enti consorziati tali da scoraggiare il mantenimento della stessa partecipazione; la seconda, perché il consorzio non consente l’ingresso di privati nella governance. A questo punto occorre fare ricorso a nuovi strumenti che il nostro Ordinamento ha già messo a disposizione degli Amministratori pubblici. Fra questi, spicca la Fondazione di partecipazione, quale strumento di gestione dei servizi pubblici locali. –


    Questa tipologia è idonea ad essere applicata non solo a figure giuridiche tipiche, come fondazioni ed associazioni, ma anche a figure giuridiche atipiche, ovvero alle altre <<istituzioni di carattere privato>> indicate dal Codice civile. Per certi aspetti la fondazione di partecipazione è assimilabile alle <<community foundations>>, soggetti che hanno la caratteristica tipica di essere fondazioni senza fondatori ma con forti radici nel territorio, che poi è la strada intrapresa dalle Casse di Risparmio. Si tratta di fondazioni non più istituite ad opera di un singolo soggetto, sia esso persona fisica ovvero impresa, ma costituite da una pluralità di soggetti (privati e/o pubblici), che condividono una medesima finalità di pubblico interesse. La particolare composizione mista, pubblico-privato, la disponibilità di un patrimonio vincolato ad uno scopo di pubblico interesse, l’agilità gestionale, nonché una governance interna semplice e facilmente identificabile, rendono la fondazione di partecipazione uno strumento giuridico-organizzativo in grado di trovare applicazione in diversi settori di intervento e di azione, tra i quali spicca certamente quello turistico-sportivo.

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