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  • Una calma fin troppo sospetta

    Pubblicato il aprile 12th, 2008 Max 1 commento

    di Franco Ferragosto
    All’osservatore politico che cerca di capire lo svolgimento di questa campagna elettorale in provincia di Enna si presenta uno scenario strano, ovattato, come se il teatrino della politica fosse ricoperto da uno strato corposo di grigia cenere sotto il quale tutto giace immobile e senza alcuna possibilità di uscire dagli schemi che in alto sono stati già predisposti e che daranno la struttura definitiva del Parlamento Italiano e in misura diversa anche la composizione di Sala d’Ercole.
    Ma chi ha vissuto, e vive, la scena della politica ennese, sicuramente si chiederà se questa calma apparente e questo strato di cenere sono reali o se, invece, sotto la cenere non cova un sentimento popolare di rivincita e di ribellione che, svegliandosi dal torpore di antiche pastoie,finalmente vorrà fare sentire al potere che la democrazia è potere del popolo che con il libero voto può determinare e decidere gli scenari politici futuri.
    Io, avendo girato in lungo e in largo il territorio della Provincia, ho percepito nell’aria questo nuovo desiderio di rivalsa da parte di cittadini che sentono il bisogno di uscire dallo stato di piattezza politica per diventare partecipi e artefici del futuro del loro territorio.
    Questo fuoco che, si sente, cova sotto la cenere emergerà nelle prossime decisioni di voto oppure il bromuro dell’assistenzialismo che in gran quantità è stato profuso dai detentori del potere politico-economico della Provincia continuerà ad assopire ed annullare le volontà degli elettori?


    Questa domanda deve essere lo stimolo per guidare la penna dell’elettore nella cabina elettorale ma deve essere anche la spina nel fianco di chi crede che tutti i giochi sono fatti e che non ci sarà nessun terremoto che potrà modificare gli assetti scientificamente costruiti da menti politicamente diaboliche che, in un giudizio di onnipotenza, sono convinti che niente e nessuno potrà demolire il castello del POTERE che hanno eretto.
    Ho molta fiducia nel mio Prossimo e sono convinto che questo voto servirà per mandare un forte messaggio a Lor Signori per fare capire che c’è voglia di cambiare in alto per cambiare in basso: basta con le bestie da macello, è arrivato il tempo in cui gli esseri pensanti riscoprano il potere che la democrazia assegna loro con l’espressione di un voto libero, convinto e deciso.
    Non più bonaccia nel mare della politica ma vento che gonfia le vele e che tende alla tempesta perché i cittadini della Provincia di Enna si sono stancati di essere trascinati in una rotta senza prospettive e senza approdi.

     

    1 responses to “Una calma fin troppo sospetta” Icona RSS

    • Purtroppo ho letto in ritardo il tuo pezzo pubblicato su Liberamente. Debbo dire con onestà intelluttuale che hai perfettamente ragione. Penso anche che dovresti un po’ ampliare il tuo raggio di azione e, non limitarti solo a quello ennese. Per esempio se andassi in giro nelle’altre provincie ti accorgi che cambia il colore politico, ma la sostanza non cambia. In provincia di Catania nel mondo della sanità non si muove foglia se Lombardo non voglia. Adesso succederà in tutta la regione siciliana se già non succedeva prima. Forse fai finta di non saperlo o ho hai dimenticato quello che è successo a Mastella e famiglia. Tutte le cronache dei giornali sono state piene o meglio forse leggi solo Liberamente.

      Biscari


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