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  • “Un uomo non è mai statista soltanto per il proprio genio”

    Pubblicato il novembre 8th, 2011 Max 1 commento

    Moeller Van Den Bruck

     

    1 responses to ““Un uomo non è mai statista soltanto per il proprio genio”” Icona RSS

    • Che questo fosse il “governo degli annunci” lo sapevamo già, sono 17 anni che vive di annunci. Annunci che gli italiani si sono bevuti sempre allegramente, senza poi preoccuparsi di andare a verificare, a posteriori, se a questi fossero seguiti dei fatti. Strana gente gli italiani…
      Non stupisce quindi che anche per la sua (definitiva?) dipartita ricorre alla tecnica dell’annuncio: il governo si dimetterà tra qualche giorno. E intanto? In questo (breve?) lasso di tempo ci cucinerà la legge finanziaria, un piatto già annunciato come assai indigesto. Sono pronto a scommettere che dentro ci finiranno cose inimmaginabili, oltre che completamente estranee al bilancio dello Stato, utili a sistemare gli ultimi affarucci di Sua Bassezza. Ma io sono cattivo e penso sempre male, quindi non faccio testo.
      Resta da vedere come voterà la (presunta?) opposizione, dal momento che, con i numeri visti alla Camera martedì, il gioco è in mano loro: se voteranno a favore avranno garantito la buonuscita di Berlusconi, se voteranno contro gli assicureranno un altro po’ di tempo a palazzo Chigi. Probabilmente ha ragione chi vede nell’annuncio delle dimissioni la trappola perfetta: alla faccia di chi pensa che il soggetto non sia un politico capace.

      Nel frattempo succedono altre cose.Il presidente della Repubblica ha nominato Mario Monti senatore a vita. Se a questo aggiungiamo il fatto che per tutta la settimana scorsa si sono svolte consultazioni, come si fa solitamente quando c’è da formare il governo, il quadro è chiaro.
      Il governo attuale, quello che gli italiani hanno scelto tre anni fa, è ancora in carica con pieni poteri, non si è dimesso e, tecnicamente, non è stato mai sfiduciato. Però Napolitano ha deciso che se ne deve andare per lasciare il posto ad un governo presieduto (o comunque diretto) da Mario Monti. Praticamente ha preparato il funerale, ma il morto ancora non c’è.
      A voler essere più cattivi viene da dire che si tratta di un colpo di stato; l’unica differenza con quelli che solitamente capitano in giro per il mondo, è che questo viene preparato alla luce del sole. Insolito, ma estremamente efficace, e con un vantaggio considerevole: la maggiorparte delle persone non se ne rende conto, per cui si evitano i conflitti tipici di queste situazioni.

      Apro il sito del Sole 24 ore per vedere un po’ di numeri (che non c’è altro che valga la pena di cercare da quelle parti) e mi trovo in prima pagina un titolo a caratteri cubitali: “FATE PRESTO”. L’organo di disinformazione degli industriali ha fretta che la democrazia italiana muoia definitivamente e che al governo vada qualcuno più allineato ai loro interessi. Nulla di sorprendente, ma lascia comunque un gusto amaro in bocca.

      Il peggior governo nella storia della Repubblica se ne sta per andare, e lo fa nel modo peggiore: con un colpo di stato gestito da FMI e BCE, un’accoppiata che ha preso saldamente il controllo dell’Europa ed è ben decisa a scuoiarla viva per consegnare a chi di dovere tutto quello che c’è di buono. E i cittadini? E gli stati? E le conquiste sociali e politiche? Particolari troppo insignificanti perché questa gente possa preoccuparsene. Come del resto non se ne preoccupano i nostri politici locali: da Napolitano in giù (soprattutto nella cosiddetta sinistra, ma non solo) sono tutti pronti a battere le mani al carnefice. Chissà se un giorno ci ricorderemo di loro…

      Quello che ci aspetta lo sappiamo. Il prossimo governo non dovrà fare alcuno sforzo, non ha bisogno di inventarsi niente: il suo programma è già scritto nelle lettere che da qualche mese la BCE ci spedisce. Gli basterà mettere in pratica quelle lettere e, con la scusa che “lo vuole la BCE” oppure “lo vogliono i mercati”, si procederà alla distruzione di quel che rimane di questo paese.
      La gente protesterà? Certo, ma chi se ne frega? Non sono politici di professione, non hanno bisogno del consenso popolare, non devono vincere le elezioni. Il governo tecnico serve a questo: a fare il lavoro sporco che i politici non hanno le palle per fare. Ad ogni buon conto Monti ora è senatore a vita, e questo per lui è un paracadute di tutto rispetto, qualsiasi cosa succeda.

      In fondo ce lo meritiamo, perché per decenni abbiamo mantenuto una classe politica corrotta, da destra a sinistra senza eccezioni, fatta di incapaci, di voltagabbana, di gente senza morale, di servi del potere. Squallidi soggetti che hanno fatto dell’avidità e dell’indifferenza le loro uniche regole. Regole che noi, popolo bue, abbiamo fatto nostre distruggendo quei principi che dovrebbero essere la base di ogni società. Oggi tutto questo ci precipita addosso e ce la prendiamo con i politici, ma dovremmo prendercela con noi stessi.

      Il peggior governo nella storia della Repubblica se ne sta per andare per lasciare il posto al peggior governo nella storia della Repubblica. No, non mi sono intrecciato: il governo “tecnico” Monti ci farà rimpiangere Berlusconi. Lui almeno lo potevi prendere per il culo.


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