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  • Ultimi dati del Pollo sultano a Pergusa presentati ad una Conferenza Internazionale in Tunisia

    Pubblicato il maggio 1st, 2012 Max Nessun commento

    di Libero
    Nell’Isola di Djerba, nel sud della Tunisia, si è svolta negli scorsi giorni la Conferenza Internazionale sulla Sostenibilità Ambientale dell’Area Mediterranea. in cui l’Università di Enna “Kore”, nella persona della biologa Rosa Termine, ha presentato gli aggiornamenti dello studio relativo alla popolazione di Pollo sultano che è ormai stanziale nella Riserva Naturale Speciale del Lago di Pergusa; studio che è promosso dalla Provincia Regionale di Enna, ente gestore della Riserva, che, tramite la relatrice ennese, ha inviato i saluti del Presidente Giuseppe Monaco agli studiosi convenuti.

    Alla Conferenza sono stati presenti Università Italiane, Francesi, Tunisine e Libiche. Scopo dell’incontro scientifico è quello di contribuire ad approfondire la ricerca relativa all’utilizzo delle risorse naturali e culturali per uno sviluppo sostenibile e lavorare per creare una rete mediterranea intesa a salvaguardare i suoi ecosistemi naturali e culturali. Infatti massicci impatti antropici, derivanti dalla concentrazione di popolazione e infrastrutture, determinano consumo di territorio e stress ambientale, con conseguente impoverimento anche delle peculiarità culturali del territorio stesso; tutto ciò impone delle soluzioni come il miglioramento delle strategie ecocompatibili delle azioni umane ed il miglioramento dell’integrazione del sistema delle aree protette naturali e culturali, in prospettiva di uno sviluppo sostenibile.

    I ricercatori tunisini, tra cui spicca l’appassionato e famoso prof. Messaoud Yamoun (nella foto), hanno voluto sottolineare che i principi universali di dignità, libertà, democrazia e giustizia (proclamati dalla rivoluzione tunisina del 14 gennaio 2011) costituiscono la base ideologica delle azioni proposte nella Conferenza. Hanno anche rivendicato la necessità di una cooperazione tra il Nord e il Sud e di una interculturalità attiva tra Oriente e Occidente, per creare una pace giusta e duratura tra i popoli; temi questi da sempre cari anche all’Università Kore che, orientata dal Presidente Cataldo Salerno, ha nel suo Statuto la mission di “rendere effettivi e concreti la cooperazione internazionale e il rapporto tra le storie, le culture, il patrimonio scientifico delle diverse sponde del bacino del Mediterraneo”. Il bacino del Mediterraneo infatti rappresenta un campo di scelta per questi scambi e la sua tutela ambientale-culturale è uno degli elementi basilari.

    La Kore, oltre a far conoscere la riserva pergusina e le sue peculiarità, ha comunicato gli ultimi dati dello studio sul Pollo sultano, che a Pergusa è ormai presente dal 2006 e che conta un nucleo riproduttivo di 16 coppie. Inoltre, ha anche ricordato come questo volatile era molto più noto nell’antichità di quanto non lo sia oggi, come dimostrano le iconografie che lo rappresentano ritrovate in tutta l’area mediterranea; ne sono un esempio il mosaico “Il piccolo circo” della Villa Romana del Casale di Piazza Armerina (IV-V sec. d.C) o un coevo mosaico dell’antica Thabraca, oggi Tabarka (cittadina del nord della Tunisia), custodito al Louvre di Parigi.

    Infine è stato evidenziato che le azioni di conservazione mirate alle singole specie rimangono di vitale importanza per la tutela della biodiversità, ma non bastano. Infatti occorrerebbe favorire la connettività tra le aree naturali protette oltre che una maggiore permeabilità dei paesaggi antropizzati, per facilitare gli spostamenti delle specie selvatiche. A tal fine, risulta indispensabile operare una piena integrazione tra la pianificazione ordinaria del territorio, le politiche settoriali e la legislazione a tutela del territorio stesso; tale governance dovrebbe essere considerata fondamentale per lo sviluppo sostenibile.

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