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  • Tutto sui misteri di Pasquasia

    Pubblicato il agosto 20th, 2009 Max 4 commenti

    INCHIESTA SUL NUCLEARE/ L’INSICUREZZA ENERGETICA
    Creative Commons License photo credit: Sinistra e Libertà

    di Libero
    Liberamente ha attivato uno speciale forum sui misteri della famosa miniera di Pasquasia che trovi direttamente in home page tra le rubriche o all’indirizzo: http://liberamente-enna.it/enna/miniera-di-pasquasia Le testimonianze raccolte si possono ascoltare all’indirizzo: http://liberamente-enna.it/pasquasia

     

    4 responses to “Tutto sui misteri di Pasquasia” Icona RSS

    • Intanto complimenti per il coraggio!
      Poi: il titolo “tutto sui misteri di Pasquasia” già conforta perché si ammette che di misteri si parla.
      Sul web si trovano tanti articoli e a quanto pare già di commissioni si è parlato prima di questa presieduta da Regalbuto (commissione Scalia).
      Ci sono tante cose da chiarire, ma ormai forse è passato troppo tempo, la gente non ci crede più. Ci si mette anche il governo Prodi a istituire il segreto di stato su tutti i siti di stoccaggio… ne potremmo avere uno sotto il c… e non saperlo mai!
      Spero che Liberamente possa far tornare l’interesse su questa questione, ma nel modo corretto e non facendo solo un tentativo! Bisogna solleticare le coscienze di tanti! Bisogna chiarire cosa fa la commissione Regalbuto, informando con trasparenza e facendo capire se le cose vanno avanti bene o se è un miraggio come è sempre stato fino ad ora
      Cito un articolo (di cui allego una parte) come spunto di riflessione: http://cushino.splinder.com/archive/2004-04
      “La miniera di Pasquasia chiude, in circostanze poco chiare, agli inizi del 1992. La zona viene sigillata, l’accesso è vietato categoricamente. Cominciano a circolare strane voci: un traffico di camion con targhe straniere diretto, a notte fonda, verso la miniera. Provenienza: ignota. Un pentito di mafia che aveva lavorato nelle miniere ha appena il coraggio di dirlo a mezza voce: fin da fine anni ’80, la miniera è diventata una discarica abusiva di scorie nucleari. Nel frattempo, negli anni novanta Enna diventa, secondo l’Istat, la città in cui l’incidenza di tumori è più alta. Addirittura più di Milano. Così, senza nessun motivo. Enna, il buco nero della Sicilia. Nessun input, nessun output.
      La DDA di Caltanissetta apre un’indagine per verificare se le voci sono vere (non se ne sa nulla). Una commissione d’inchiesta si occupa del problema dei rifiuti in Italia, e, nonostante ripetuti riferimenti a Pasquasia (vedere gli stenografici della commissione Scalia!) nulla viene fatto per accertare. A Pasquasia non fanno entrare gli assessori venuti per controllare. No limit. Come l’Area 51.
      Ora spunta di nuovo l’idea di usarla come discarica legale. Non sarebbe meglio accertarsi di quello che è successo? E’ risaputo (documento della Commissione Scalia sulle ecomafie) che esiste un grosso traffico di rifiuti radioattivi: perchè non andare a fondo delle voci che ci sono?
      Ultimo dato: la Sicilia, ufficialmente, stocca i suoi rifiuti radioattivi fuori dai suoi confini. Ma non risulta essere stato fatto nessun trasporto. Dove va a finire tutto quel materiale? (nel deposito Sicurad di Palermo? TUTTO il materiale?????)”

    • COMMISSIONE SCALIA:

      http://www.parlamento.it/parlam/bicam/rifiuti/Sedute/51.htm

      COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SUL CICLO DEI RIFIUTI E SULLE ATTIVITA’ ILLECITE AD ESSO CONNESSE
      SEDUTA DI MERCOLEDI’ 8 LUGLIO 1998
      PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MASSIMO SCALIA

      a 3/4 della pagina si parla di Pasquasia:

      GIUSEPPE SPECCHIA. Sarebbe interessante se questo tipo di indagine venisse estesa a tutto il territorio italiano, soprattutto laddove le regioni, i comuni o i consorzi formati tra di essi avevano compiti di pianificazione. Ebbene, credo che in questo caso molte zone d’Italia sarebbero oggetto di indagine, dal momento che situazioni come quelle di cui abbiamo parlato sono presenti quasi ovunque.

      LUIGI DE MAGISTRIS, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro. In questa come in altre indagini abbiamo potuto verificare come siano stati assegnati incarichi a consulenti esterni o professionisti, poi compensati in modo piuttosto lauto, senza che siano stati effettuati i dovuti controlli. Si è giunti in questo modo alla situazione attuale nella quale, rispetto al progetto originario, nessuno dei tre impianti è funzionante. Quello di Rossano e quello di Reggio Calabria credo che non entreranno mai in funzione, mentre quello di Catanzaro è destinato solamente alla raccolta dei rifiuti e non al loro trattamento. Quest’ultimo, infatti, doveva essere utilizzato per fare un lavoro che, nel 1985, era considerato veramente all’avanguardia.

      GIUSEPPE FIRRARELLO. Credo che gli argomenti che stiamo affrontando siano di estrema delicatezza. Ha ragione il collega Specchia quando sostiene l’opportunità di estendere le indagini della magistratura a tutto il territorio nazionale, anche perché – stando a quanto dice il sostituto procuratore De Magistris – gli stessi nomi ricorrono in parecchie località, in particolare in Sicilia dove l’azione della magistratura è stata concretizzata in un’operazione delle forze dell’ordine nelle giornate di ieri e dell’altro ieri.In particolare, vorrei chiedere al nostro ospite se, nell’ambito delle indagini che ha condotto, sono avvenuti interscambi o incontri con altri magistrati della Sicilia e se è emerso qualche elemento degno di nota per quanto riguarda la località di Pasquasia, nella quale si trovano giacimenti di minerali, ormai abbandonati, ma che nel passato sono stati oggetto di chiacchere a proposito di depositi di materiali nocivi. In effetti, però, fino a questo momento non è emerso nulla di concreto.

      LUIGI DE MAGISTRIS, Sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro. Allo stato non ci sono stati contatti con l’autorità giudiziaria siciliana né risulta nulla a proposito di Pasquasia. Nella giornata di domani avrò un incontro con un collega della procura di Monza (che credo sia già stato ascoltato da questa stessa Commissione) in ordine alle vicende relative all’ENI o Enirisorse, allo scopo di verificare se vi siano collegamenti a proposito dei depositi di rifiuti tossico-nocivi.

    • La miniera dismessa di Pasquasia da decenni è sospettata di essere un deposito illegale di smaltimento di residui pericolosi. Dopo il fallimento del sito di Scanzano,
      ecco l’’alternativa. Con tanto di mafia pronta a entrare nell’’affare.
      ecco il link:
      http://www.agoravox.it/Il-caso-Pasquasia-Un-buco-nel-sale.html

    • vogliamo i nomi degli infami mafiosi che in collaborazione col governo hanno schiacciato la sicilia per 150 anni, ora anche con i rifiuti tossici. Tra morire ammalati e morire ammazzati preferiamo la seconda.


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