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  • Troppo allarmismo sui serpenti

    Pubblicato il agosto 27th, 2010 Max Nessun commento

    di Libero
    Alcuni cittadini ennesi hanno dato l’allarme sulla presenza di rettili che cercando la frescura si rintanano anche presso qualche giardino privato. Il rettile che ieri è stato consegnato per il riconoscimento alla Dr. Rosa Termine, biologo dell’Università Kore di Enna, dall’Ispettore Salvatore Licata del Distaccamento Corpo Forestale di Enna, in seguito alla chiamata di alcuni cittadini del villaggio Pergusa, è un esemplare di Natrice dal collare (Natrix natrix) appartenente all’Ordine SQUAMATA, al Sottordine: SERPENTES, alla Famiglia: COLUBRIDAE. L’esemplare ritrovato misurava cm 92 di lunghezza e presentava, al collo, una circonferenza di cm 9,5.

    La Natrice dal collare (nella foto di R. Termine) è una specie non velenosa tipica del lago di Pergusa. Presenta il capo ovoidale ben distinto dal resto del corpo, il dorso ha una colorazione grigio–olivastra, piuttosto variabile fino al bruno-nerastro, talora con due strisce longitudinali dorsali chiare e con delle bande disposte in larghezza (in senso trasversale). La nuca presenta due macchie nere a forma di semiluna (talvolta fuse) che delimitano posteriormente due macchie bianco-giallastre, formando il caratteristico collare; ventralmente è biancastro con macchie scure che si ampliano verso la coda. La lunghezza totale massima è di 110 cm nei maschi adulti e può raggiungere i 200 cm nelle femmine molto vecchie.


    Questa specie predilige gli habitat umidi, cibandosi di anfibi e pesci; comunque non è raro trovare esemplari adulti in luoghi più aridi, dove adatteranno la loro dieta andando a caccia di lucertole e piccoli roditori. Questo rettile ha abitudini diurne e nuota agilmente; ha evoluto un’eccezionale strategia per difendersi in caso di pericolo: quando viene disturbata si difende con emissioni di pessimi odori a livello anale (prodotti dalle ghiandole anali), sibili, appiattimento del capo che così appare più grande e di forma subtriangolare; può simulare attacchi e nei casi estremi, senza possibilità di fuga, può fingersi morta rimanendo immobile sul dorso, con la bocca aperta e la lingua penzolante.

    E’ una specie ad ampia distribuzione; si trova in Europa, Africa nord-occidentale, Asia Minore e Asia occidentale e centrale, fino al lago Baikal.

    La specie è elencata nel D.P.R. n° 357 dell’8 settembre 1997 “Regolamento recante attuazione della Direttiva 92/43/CEE”.

    Sicuramente fa più notizia l’avvistamento al lago di Pergusa di una qualsiasi nuova specie di volatile, ma non bisogna dimenticare che sia rettili che anfibi, considerati brutti, inutili e a volte immotivatamente pericolosi, partecipano con ruoli insostituibili all’equilibrio dell’ecosistema-lago e sono considerati validi indicatori ecologici, in quanto molto sensibili ai cambiamenti ambientali; inoltre, contribuiscono alla sua diversità biologica, la cui ricchezza costituisce elemento portante del piano conservazionistico della Riserva. Risulta perciò necessario stimolare, nella cittadinanza, un atteggiamento diverso nei confronti degli anfibi e dei rettili (rane, bisce d’acqua, etc.), animali timidi e sfuggenti, voraci predatori di insetti, molluschi e roditori.

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