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  • Troppe ombre sul piano regolatore generale

    Pubblicato il ottobre 20th, 2007 Max Nessun commento

    di Dante Ferrari
    Si sono forse i cittadini ennesi chiesti del perché dell’assordante silenzio della giunta Agnello relativamente alla problematica PRG ? Un PRG dichiarato mesi fa dal Signor Sindaco e dal suo Assessore all’urbanistica del tempo in dirittura d’arrivo con preannunciata ma falsa, alla luce dei risultati, conclusione dell’iter burocratico-amministrativo e ad oggi non solo ancora in alto mare ma soprattutto, e fatto ancora più grave, almeno per quanto riguarda quello fatto pervenire dall’amministrazione in commissione consiliare, assolutamente discordante rispetto allo schema di massima approvato dal Consiglio comunale nel lontano febbraio del 1998.
    In parole ancora più povere i cittadini ennesi, le parti sociali, le associazioni di categoria e tutti gli ordini professionali, hanno il dovere di sapere, vista la gravità del fatto stesso, che esistono eccessive e per nessun motivo giustificate differenze tra lo schema di massima approvato dal Consiglio comunale nel 1998 e la proposta di PRG presentata dal tecnico incaricato il cui incarico, è bene che i cittadini sappiano anche, risale appena appena al marzo del 1983.
    Tralaltro tali difformità non solo non trovano sufficiente giustificazione in scelte diverse da quelle allora indicate dai Consiglieri ma soprattutto non migliorano per nulla la sistemazione urbanistica della Città.
    Ne volete alcuni tangibili esempi? Il Prof. Urbani prevederebbe la costruzione di parcheggi che sono insufficienti relativamente alla loro capienza, alla loro collocazione in aree periferiche, peraltro mal raggiungibili, non collegati con le principali strade della Città, particolarmente dispendiosi proprio perché posti in posti sbagliati e di difficile accesso: provate a pensare ad esempio, secondo quanto da Urbani previsto, alla realizzazione di un parcheggio, se così potremmo mai chiamarlo, nel giardino ubicato dietro l’attuale Croce Rossa; niente di più assurdo !!!
    Non sono in alcun modo previste nuove vie di comunicazione ad Enna bassa ed all’interno della stessa parte storica della Città. La tanto declamata zona artigiana non solo continua a restare abbandonata al suo inesorabile destino ma viene ulteriormente mortificata non essendo stato previsto che la stessa possa trasformarsi da un polo di tipo solo produttivo quale oggi è ad un sito di vera e propria commercializzazione dei prodotti sempre che l’amministrazione si decida una volta per tutte, non solo a consentire agli artigiani di acquistarsi il suolo ma soprattutto di rendere più vivibile e più dignitosa tale zona ad oggi, grazie al comune, priva di strade, luce, spazi verde e ricettività adeguata.

    Ed il recupero della parte alta della Città soprattutto nei quartieri più caratteristici?
    E la ricettività alberghiera differenziata tra Enna alta da un lato ed Enna bassa e Pergusa dall’altro ?
    Perché mai, continuo a chiedermi incuriosito, queste grossolane differenze tra quanto approvato come schema di massima e quanto depositato sotto forma di PRG dal Prof. Urbani? Che forse e sottolineo forse qualcuno si sia voluto e potuto fare qualche gita a Palermo dove il clima è migliore e quindi più salubre per rendere disinteressata visita al Prof. Urbani od a qualcuno dei suoi stimatissimi collaboratori ed altruisticamente aiutarli nella stesura del PRG avendo forse i responsabili dello studio stesso dimenticato le indicazioni dello schema di massima essendo appena passati solo nove anni dalla loro trasmissione? Che amore per la Città e che concittadini modello se tutto ciò si sia mai potuto verificare !!!
    E se poi qualche cittadino volesse essere particolarmente zelante potrebbe andare a visionare alcune tavole del depositato PRG e specificatamente le tavole 7, 18 e 19 per cercare di spiegarmi il perché, proprio nelle tavole sopramenzionate, di così grossolane ed ingiustificate discrepanze tra lo schema di massima ed il PRG stesso; anche se sarebbe altresì fortemente auspicabile che, a tal riguardo, certi controlli li facessero gli organismi a ciò preposti per legge e soprattutto senza invito da parte di alcuno !
    Fatto sta che ad oggi il PRG si presenta assolutamente anacronistico, totalmente sganciato ed avulso dalla realtà e dalle attuali esigenze della Città sottoposta per esempio da un lato al consolidamento dell’Università ad Enna bassa e dall’altro al sempre maggiore svuotamento di Enna alta.
    E questo sarebbe il PRG, illustrissimo Sig. Sindaco, da Lei trasmesso al Presidente del Consiglio
    comunale? E perché glielo ha trasmesso senza i relativi pareri di legittimità ?
    E perché, proprio perché senza i pareri di cui sopra, il Presidente Contino lo ha trasmesso alla competente Commissione che, nonostante tutto, ha fatto un ottimo lavoro ? Forse perché il Presidente Contino ha valutato con grande lungimiranza che solo così sarebbero potute venire a galla le forti discrepanze tra schema di massima e PRG depositato ?
    Forse perché solo in tal modo ci si è potuti rendere conto della necessità di riverificare il rigoroso rispetto di tutta una serie di vincoli precedentemente apposti ? Sono troppi gli interrogativi inquietanti che l’attuale PRG scatena a conferma, che spererei venisse smentita quanto prima da chi ci governa, dell’ennesima incapacità e farsa di un’amministrazione e con essa di una sfilacciata, delusa e demotivata coalizione giunte già da tempo al capolinea.
    È ora di scendere Sig. Sindaco, la corsa è finita !!!

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