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  • Tappa Ennese per i due giovani Messinesi che percorrono la Sicilia in bici

    Pubblicato il luglio 30th, 2017 Max Nessun commento

    Tommaso Ragonese e Marco Crupi

    Tommaso Ragonese e il fotografo Marco Crupi, i due giovani messinesi che stanno facendo il giro della Sicilia sotto l’egida di Slow Food, approderanno in sella alle loro biciclette ad Enna ed incontreranno i soci ennesi, domani lunedì 31 luglio.

    “Siamo lieti di ospitare Tommaso e Marco, che con il loro viaggio stanno mostrando un’altra Sicilia, quella delle eccellenze dei presidi Slow Food ma anche quella del rispetto dell’ambiente, della biodiversità e dell’Uomo – dice Luigi Annino, fiduciario della Condotta di Enna – Siamo ancora più orgogliosi perché Tommaso e Marco, che viaggiano senza produrre rifiuti non organici, senza utilizzare plastiche, caricando le loro attrezzature con pannelli solari, sono due giovani siciliani. Perchè la Sicilia, con le sue enormi contraddizioni, è anche questo. Giovani brillanti e generosi, competenti e sognatori, ambientalisti e volitivi che tracciano nuovi percorsi nel rispetto della Terra”. Il progetto, patrocinato da Slow Food Sicilia, e presentato nell’edizione 2017 di Slow Fish e al Festival di Salina , nasce dalla passione che entrambi hanno per la terra e la tradizione e la voglia  di ripercorrere, documentare e raccontare pressochè tutti i Presidi Slow Food sul territorio siciliano.  Ragonese, laureato in Filosofia e Metodo Scientifico alla London School of Economics  e Crupi,  fotografo professionista, influencer e blogger, viaggiano per “raccontare la Sicilia al massimo delle nostre possibilità. – scrivono nel loro sito –  Riconoscere gli aspetti che legano i nostri conterranei al loro territorio e li contraddistinguono (dai pescatori di Capo Peloro a Messina ai pastori delle Madonie). Andare oltre la guida turistica, dove l’occhio del turista non arriva e quello del siciliano è troppo assuefatto o distratto per arrivare. Raccogliere testimonianze di ciò che non riceve l’attenzione che merita e che vorremmo non fosse dimenticato”. Dunque, il viaggio come metafora della vita ma anche, in questo caso, occasione per raccontare la Sicilia, rivelandone le attrattive meno visibili ma, non per questo, meno di pregio. Tutto questo a bordo delle loro biciclette, con pannelli solari e power bank per la carica delle apparecchiature elettroniche, l’impegno a non utilizzare plastica di alcun genere e generare zero rifiuti non riciclabili, utilizzare acqua e risorse responsabilmente e dare visibilità a chi condivide e mette in pratica le stesse idee. I due hanno percorso in lungo e largo la Sicilia sulla base di un itinerario studiato in collaborazione con le condotte Slow Food, con i produttori dei Presidi, con docenti universitari, esperti locali, conoscenti in tutta la Sicilia e coadiuvati dall’edizione del 1928 della guida d’Italia del Touring Club Italiano.

     

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