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  • “Svegliati Enna libera ed onesta”

    Pubblicato il ottobre 12th, 2007 Max 4 commenti

    di Franco Ferragosto
    Fanalino di coda tra tutte le province d’Italia, è stata presa in mano da una classe politica che mira esclusivamente a fare “impresa”non per la crescita del territorio ma per il mantenimento dello stato di potere politico che via, via si è consolidato nella direttrice dei quadri della cosiddetta Sinistra, ma che nulla ha a che fare con i presupposti dettati dalla ideologia marxista. Infatti quello che si può rilevare nella condotta dei gestori della politica ennese è soltanto una sfacciata presa di indirizzo verso il perfezionamento di un sistema atto a garantire il potere politico-economico per i prossimi trent’anni ai politici attuali ed ai successori che vengono di volta in volta designati dall’indiscutibile vertice. Per attuare questo disegno, scientificamente sono state messe le mani su tutte le strutture di comando pubbliche e private e sono stati creati ulteriori centri di potere assegnati di volta in volta agli amici fidati sempre pronti a rispondere con ossequio al potente e ad esaudire le richieste e gli ordini. Anche le leggi varate dal Parlamento nazionale e regionale sono state interpretate nel senso della costruzione di centri di potere e di assistenza spicciola mirante soltanto alla crescita del proprio potere.


    Un esempio può essere agevolmente reperito nelle strutture nate per volontà della legge e straripate in carrozzoni clientelari che servono soltanto ad utilizzare le norme previste per reclutare senza criterio nella povertà del bisogno di una occupazione, piaga sempre aperta nel nostro derelitto territorio; con la sicurezza che come recita un vecchio adagio siciliano “cu ti duna u pani chiamalu papà”, tutti questi figli sapranno per sempre che devono dare un riscontro in termini di voto all’elargitore di tanto beneficio. Non sempre però le ciambelle riescono col buco e la grande lievitazione della spesa da caricare sulle spalle dei contribuenti ha fatto saltare il coperchio della pentola con la conclusione che tutto il castello, costruito a dismisura e senza criterio economico, miseramente è destinato a crollare anche per le martellate che la magistratura amministrativa comincia a caricare con forza (vedi sentenza del C.G.A. in merito al ricorso per le tariffe ATO rifiuti di Enna). Nessuno si meravigli se anche la Magistratura Ordinaria deciderà di comprendere meglio cosa sta accadendo. La tristezza cresce ancora di più se allontanandoci dal capoluogo ci addentriamo nell’esame di quanto avviene nei paesi della provincia. I primi cittadini, quasi sempre eletti per designazione dal vertice provinciale, sono sempre agli ordini e pronti ad assecondare le manovre definite in provincia alla faccia degli ignari cittadini che li hanno eletti inconsapevolmente; da questo nascono porcherie come l’accettazione e l’approvazione di un bilancio consuntivo disastroso (per l’affermazione del collegio dei revisori dei conti) con un deficit di oltre sessantamilioni di euro presentato dall’ATO rifiuti e scaturente da una allegra gestione della società. Ad onore bisogna dire che non è vero che in provincia nulla cresce in quanto il libro paga è diventato un pozzo senza fine e le cui acque potranno essere attinte dagli addetti per il secolo venturo. In conclusione una unica speranza: che la gente perbene possa, e voglia, uscire da questo circolo vizioso per riappropriarsi dei valori veri della democrazia, della legalità e del diritto, sulla scia di chi manifesta liberamente e impavidamente il proprio dissenso.

     

    4 responses to ““Svegliati Enna libera ed onesta”” Icona RSS

    • Il mio punto di vista al riguardo nel commento fatto all’articolo “L’affidamento del servizio di igiene ambientale a Sicilia Ambiente S.p.a.” (aggiornamento).

    • Vorrei dire al Sig. Ferragosto che non si capisce perchè millanta credito sulla situazuione dell’ATO rifiuti visto che lui si accoda e da per suo risultati che sono stati ottenuti dall’Assutenti, associazione questa che dice di fare gli interessi della collettività soltanto dicendo di non pagare le bollette, cosa molto miope e faziosa considerato che un servizio è stato reso e quindi deve essre pagato.
      Si può discutere sul quanto, ma che va pagato penso che non sia in dubbio. Inoltre voglio vedere tale associazione cosa farà appena i rifiuti ci copriranno e i lavoratori senza stipendi vorrano sapere dove si trova la loro sede.

    • Al sig. Giovanni vorrei semplicemente dire che Assoutenti ha svolto un lavoro eccezionale, mettendo alla berlina un potere politico-mafioso che non ha avuto limiti nè di interesse verso la collettività, nè senso civico verso tutte le Istituzioni, ma ha agito secondo una lgge fuori controllo. ed avere avuto la forza ed il coraggi di essersi battuto contro poteri così forti, non è stato da poco!
      E’ vero che si dovrà pagare, ma non strapagare! E noi ennesi dovremmo trovare la forza ed il senso civico di dire GRAZIE ad Assoutenti e alla sua ineffabile Ilaria De Simone per quello che ha fatto, subendo chissà quali pressioni perchè non lo facesse.
      Sappi sig. Giovanni che di queste iniziative Enna ne vrebbe bisogno tutti i giorni, visto come va governata questa Città, o meglio questo PAESE di provincia, pieno solo di pecore, con tutto il rispetto per le povere ed inconsapevoli bestiole.
      Cordialmente Nonno Libero (almeno finora)

    • franco ferragosto

      Invito il sig. Giovanni a volere rileggere il pezzo in quanto, forse, alla prima lettura è risultato poco comprensibile e quindi necessità di più letture da parte dei lettori disattenti e partigiani.


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