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  • Sull’uso del simbolo del PDL i finiani potrebbero creare problemi

    Pubblicato il novembre 27th, 2010 Max 2 commenti

    di Massimo Greco
    Nell’atto notarile firmato nel marzo 2008, alla vigilia delle elezioni politiche, si è sancita la nascita dell’Associazione “Popolo della Libertà”. Si chiarisce fin dall’inizio che il simbolo del PDL con la scritta “Berlusconi Presidente” <<costituisce patrimonio comune dell’associazione>>. Inoltre, <<l’associazione può, di volta in volta, su proposta del presidente e del vicepresidente>> stabilire integrazioni del simbolo. Infine, <<in caso di scioglimento dell’associazione, il simbolo non potrà essere oggetto di uso da parte degli odierni associati, o di alcuni di essi, se non con il comune espresso accordo scritto di tutti>>. Quest’ultima previsione sembra essere quella di maggiore spessore per avallare la posizione di chi sostiene l’impossibilità di utilizzare il simbolo in assenza della firma del Co-fondatore.

     

    2 responses to “Sull’uso del simbolo del PDL i finiani potrebbero creare problemi” Icona RSS

    • D’accordo con te. Aggiungo che, da quanto scritto da Andrea Valle su un articolo de “Il Giornale”, secondo Paolo Becchetti notaio di Civitavecchia: lo statuto che accompagna l’atto non prevede né il recesso, né l’esclusione. Questo, quanto previsto dall’art. 4 dello stesso. In soldoni: nessuno può cacciare nessuno, e se il Pdl dovesse sciogliersi, ciò dovrà avvenire, come da te scritto, per decisione unanime di tutti i contraenti, ovvero oltre a Fini e Berlusconi, altri 8 dirigenti ex An e Forza italia. A dire del notaio ci sarebbe una possibilità di estromettere qualcuno per il <>, ma in ogni caso la decisione deve essere presa da otto membri su dieci del Consiglio direttivo. Totalmente chiusa, poi, la strada dei probiviri… (E’inutile addentrarsi in spiegazioni tecno-giuridici).

    • Errata corrige: (E’inutile addentrarsi in spiegazioni tecno-giuridiche).


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