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  • “Sulle Province si sta utilizzando il metodo Barabba”

    Pubblicato il dicembre 11th, 2011 Max Nessun commento

    intervista di Tiziana Tavella al Presidente del Consiglio Prov.le di Enna Massimo Greco

    Nello Stato moderno che Thomas Hobbes chiamava Leviatano sembra non esserci più spazio per le Province

    L’articolazione dello Stato viene decisa dal popolo al quale è riconosciuta la titolarità in ordine alla sovranità. Ma il popolo decide compiutamente solo se viene messo nelle condizioni di farlo e soprattutto se non viene fagocitato dalla piazza di Barabba. Sulla questione delle Province credo che ci sia tanta disinformazione e poca voglia di ragionare seriamente.   

    Eppure anche il nuovo Governo Monti ha inserito nella manovra finanziaria un ridimensionamento delle Province

    E questo mi preoccupa molto, perché da un Governo di tecnici mi aspetto maggiore competenza professionale. E’ stato infatti detto in tutte le lingue che provvedimenti che incidono strutturalmente sul sistema istituzionale non possono essere introdotti nell’ordinamento attraverso la decretazione d’urgenza. La strada maestra è quella costituzionale già imboccata dal Governo Berlusconi. Bisogna muoversi in quella direzione se si vogliono evitare strafalcioni giuridici come quelli che emergono con evidenza dal d.l. trasmesso al Parlamento per la conversione in legge.  

    Nel frattempo il Governatore Lombardo ha chiesto all’ARS di anticipare la discussione del d.d.l. regionale sulla sostituzione delle Province Regionali con i Liberi Consorzi di Comuni.


    L’ARS, utilizzando bene la propria autonomia legislativa in materia, ha l’occasione storica per dimostrare al Paese che si possono ottenere i necessari risparmi della spesa pubblica sopprimendo tutti gli enti inutili che orbitano attorno agli enti locali ed alla stessa regione, trasferendone le competenze alle Province Regionali. Non dimentichiamo che l’art. 5 della Costituzione obbliga la Repubblica a promuovere e valorizzare le autonomi locali e non il contrario. E poiché gli enti dotati di copertura costituzionale sono Comuni, Province, Aree metropolitane e Regioni, non mi pare che necessiti tanta fantasia per trovare ciò che deve essere soppresso e ciò che deve essere valorizzato.

    Quindi le Province non si toccano?

    Non ho detto questo, dico che il sistema della autonomie locali in Sicilia va riformato tenendo presente, certamente lo Statuto, ma anche i “principi di sistema” che ci consegnano la Costituzione e la giurisprudenza della Corte Costituzionale. Non si comprende perché le Aree Metropolitane che dovrebbero razionalizzare gli enti locali dei territori di Palermo, Messina e Catania siano insabbiate da oltre un decennio nonostante il via libera della Corte Costituzionale. Ciò dimostra che in questa vicenda dietro la disinformazione c’è anche un evidente teatrino politico di chi dovrebbe fare e non fa.

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