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  • Sulla TARSU è caos anche tra i Giudici tributari

    Pubblicato il maggio 27th, 2015 Max Nessun commento

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    da ViviSicilia.it

    La Banca di Credito cooperativo la Riscossa dovrà pagare per intero al Comune di Regalbuto la TARSU relativa all’anno 2010. E’ questo il responso della Commissione Provinciale Tributaria di Enna chiamata nei mesi scorsi dall’istituto di credito a pronunciarsi in ordine alla legittimità della pretesa tributaria, in considerazione che la tariffa era stata approvata dal Sindaco e ratificata dal Consiglio comunale dopo due anni. I Giudici tributari hanno dato ragione al Comune ritenendo legittimo il percorso amministrativo adottato. A questo punto non ci resta che chiedere lumi a Massimo Greco visto che anche il Comune di Enna è stato investito della medesima controversia per le annualità della TARSU 2009 e 2010.

    Ma la Commissione Tributaria non aveva sancito per Enna la illegittimità della convalida ex post delle tariffe TARSU approvate dal Sindaco e dalla Giunta?

    Sì, dopo un momentaneo testa-coda, l’indirizzo della CPT si è assestato sulla illegittimità di una convalida del vizio di competenza operata a distanza di anni. Pertanto questa recente sentenza, peraltro della medesima sezione I° mi rende basito. Avevamo già biasimato il comportamento altalenante delle tre Sezione della CPT di Enna, auspicando un pronunciamento stabile sulla nota questione della sanabilità del vizio di competenza, anche ricorrendo all’istituto dell’adunanza a Sezioni riunite pur non essendo espressamente previsto dalle norme in materia di processo tributario.

    E quindi?

    Quindi questa sentenza va appellata, anche perché la Commissione Regionale si è già pronunciata nel merito, statuendo la illegittimità della convalida anche per un Comune come Enna che nell’anno 2009 si trovava in dissesto finanziario. Inoltre nel merito, l’organo apicale della giustizia amministrativa che in Sicilia è il CGA, ha recentemente escluso che la sanabilità prevista dalla specifica previsione della legge sul procedimento amministrativo possa valere anche per il vizio di incompetenza, la cui specificità e autonomia è stata ribadita anche con il codice del processo amministrativo.

     

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