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  • “Sulla soppressione delle Province la Sicilia deciderà autonomamente”

    Pubblicato il agosto 14th, 2011 Max 2 commenti

    di Massimo Greco
    La Regione Siciliana ha competenza esclusiva in materia di enti locali e pertanto, la previsione contenuta nel recente decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri in ordine alla soppressione delle Province che non superano il numero di 300 mila abitanti non è immediatamente applicabile nell’ordinamento siciliano. Per molto meno, cioè per la questione della prevista sopprossione dei Difensori Civici contenuta in una precedente legge finanziaria dello Stato, il Tar di Catania non ha avuto dubbi nel sostenere il citato principio di diritto.

     

    2 responses to ““Sulla soppressione delle Province la Sicilia deciderà autonomamente”” Icona RSS

    • Secondo te, come finirà in sicilia?

    • Le province si potrebbero abolire tutte, pensando ad un risparmio consistente, e non solo alcune, e specialmente le più piccole, che peraltro sono le meno spendaccione, ed offrono in proporziione più servizi ai cittadini, rispetto alle più grandi, però meditando bene con che cosa sostituirle. Perché se si sopprimono, e poi si creano altrettanti enti o consorzi per la gestione delle funzioni da esse esercitare, non si dà certo un buon esempio di economia, e per giunta si aggrava di spese la finanza pubblica. Prima bisogna avere le idee chiare in testa, poi legiferare in materia, con tutti i passaggi previsti per le leggi costituzionali, giacché ci sarà da modificare gli artt. 114 e 133 Cost, e solo allora sopprimerle, se no è meglio lasciar perdere e mantenere le cose come stanno. Anche perché, diciamocela tutta, i comuni, e soprattutto quelli picoli, e non intendo necessariamente quelli con meno di mille abitanti, non sono in grado di svolgere attività complesse sovracomunali. Se poi pensate, che io scrivo da Fermo, ciittadina bimillanaria delle Marche e storica delegazione di prima classe dello Stato Pontificio, per altri mille, e neoprovincia scorporata da Ascoli Piceno, costituita con legge statale, dopo doppio passaggio parlamentare in Camera e Senato, solo nel 2004, ed è andata in funzione od a regime appena due anni fa, nel 2009, proprio grazie al vaglio di questa maggioranza politica nazionale, Berlusconi-Calderoli, il quale ultimo diresse personalmente i lavori a Palazzo Madama, all’atto dell’approvazione finale della provincia di Fermo, comprenderete quali scherzi fa la miopia e la malafede, o peggio ancora la sceleratezza e/o la schizofrenia politica dei nostri rappresentanti in Parlamento. Ma da chi siamo governati! Benedetto il Signore, con costi per istituirla, ed ora che fila bene, altrettante spese per disfarla, il tutto in pochisismi anni. Boh!


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