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  • Sulla Scala Mobile il Genio Civile rischia l’eccesso di potere

    Pubblicato il Lug 29th, 2009 Max 7 commenti

    Heart shaped spiral
    Creative Commons License photo credit: RaSeLaSeD

    di Massimo Greco
    Dopo appena un anno l’Ufficio del Genio Civile non può cambiare idea ed annunciare un parere negativo per motivazioni che erano state già superate. Infatti l’8/02/2008 lo stesso ufficio esprimeva parere favorevole sulla prima ipotesi progettuale della Scala Mobile condizionando il proprio parere alla preventiva realizzazione degli interventi di consolidamento del costone roccioso finalizzati all’eliminazione della pericolosità geomorfologica individuata dal PAI vigente quale area a pericolosità P3. La contraddittorietà procedimentale è un vizio di legittimità che verrebbe facilmente eccepito dal Giudice Amministrativo al quale certamente ricorreranno gli interessati all’opera. Per non parlare del necessario preavviso di rigetto previsto dall’art. 10 bis della Legge n. 241/90. La ratio di detta norma é quella di consentire l’instaurazione di un contraddittorio con gli interessati finalizzato alla rappresentazione della posizione all’interno del procedimento e di evitare, quindi, un possibile contenzioso grazie alla rappresentazione delle eventuali illegittimità cui l’Amministrazione si appresta ad incorrere ove formalizzi l’atto preannunciato. Qualora l’Amministrazione abbia comunicato all’istante il preavviso di diniego rappresentando la sussistenza di taluni motivi ostativi, non può poi adottare il provvedimento conclusivo sul fondamento di motivi in tutto o in parte diversi, in relazione ai quali non abbia sollecitato nuovamente il contraddittorio procedimentale attraverso una nuova comunicazione ex art. 10 bis, vanificandosi altrimenti la garanzie partecipative riconosciute dalla legge ai soggetti interessati. A ciò si aggiungerebbe il serio rischio di risarcimento danni per avere, attraverso un manifesto comportamento colposo, fatto perdere un finanziamento pari ad euro 30 milioni. La partita è grossa e potrebbe finire come i termovalorizzatori regionali per i quali qualcuno dovrà pagare di tasca.

     

    7 responses to “Sulla Scala Mobile il Genio Civile rischia l’eccesso di potere” Icona RSS

    • CHI COMANDA LA COSA PUBBLICA A ENNA??
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      IL FORESTIERO IN TUTTI GLI ENTI…..

    • Auguriamo che su questo evento si faccia chiarezza. Personalmente, non sono molto d’accordo su quest’opera soprattutto per la manutenzione che richiederebbe e poichè il finanziamento dei 30 ml. di euro è disponibile solo per la creazione dell’opera, sono estremamente convinto che nel momento in cui si dovrà manutenere il bene, sorgeranno grossissimi problemi. Sono invece parzialmente persuaso che solo il tratto “dal Pisciotto al centro ennese” “potrebbe” essere più gestibile, non quello che salirebbe da Enna bassa. Sono certo, da cittadino, che il parcheggio previsto in zona Pisciotto, sia opera auspicabile e necessaria. Concludo esprimendo rammarico sulla vicenda “Genio Civile”. Non voglio assolutamente pensare che il dirigente responsabile del Genio Civile possa essere manipolato dalla politica trasversale. “Ma di questo ci dovrà convincere a tutti” !

    • Un grazie ai tecnici del Genio Civile di Enna … un altro parere negativo che forse impedirà la costruzione di un’opera inutile, di abominevole impatto ambientale, fonte di spreco di denaro pubblico che potrebbe essere utilizzato per risolvere i tantissimi problemi che affliggono la nostra città …
      cosa si nasconde dietro tanto fervore da parte di molti politici così tanto impegnati nel portare avanti questo progetto … interessi, tangenti, imprese amiche … o tanto impegno è dovuto solo al profondo amore che hanno per questa città?
      Perchè una classe politica che non è in grado di garantire il minimo rispetto delle regole, la pulizia, l’ordine, che non riesce nemmeno ad eliminare dalle nostre strade le centinaia di cani randagi che le hanno invase, ha preso così a cuore questa opera inutile … e perchè anche qualcuno tra chi fino a qualche mese fa era apertamente contrario alla sua realizzazione ha improvvisamente cambiato idea?

    • Io non ho cambiato idea, per me questa opera non sta nè il cielo nè in terra. Questo non significa che i funzionari della Regione possono fare quello che vogliono nell’esercizio delle proprie funzioni. Degli altri ovviamente non ne rispondo visto che, come quella penale, anche la responsabilità politica è personale.

    • Vorrei capire come mai i politici ennesi vanno a manifestare per la realizzazione di un opera inutile quando la città di Enna è ridotta in condizioni pessime, infatti mancano i servizi essenziali propri di un paese civile quali nettezza urbama, parcheggi, impianti sportivi, verde pubblico e spazi per i bambini, i beni culturali sono inaccessibili (musei e chiese chiusi al pubblico), disoccupazione, degrado generale.
      Invece di perder tempo dietro a questa famigerata scala mobile potrebbero impegnarsi ad attivare quanto necessario per rendere la nostra città vivibile, realizzando quanto sopra detto e creando di conseguenza anche posti di lavoro.

    • Vorrei rispondere a Franco che si chiede come mai i politici ennesi manifestano per un’opera ritenuta da molti inutile.
      Pensi veramente che i nostri politici abbiano ancora un briciolo di dignità?
      Se così fosse, basterebbe loro fare un giro per la città, osservarla attentamente per portarli alle dimissioni irrevocabili ed all’addio definitivo alla politica !!!
      Alle urne noi cittadini abbiamo nelle mani un potere enorme ma non lo esercitiamo e poi siamo pronti a lamentarci … basterebbe non votare piu per chi da decenni decide (male !!!) per noi …

    • Tony La Rocca

      Alla luce di quanto emerso in quest’ultimi giorni, sono sempre più convinto che l’operazione “scala mobile” sta sempre più prendendo la forma dell'”operazione” condivisa, anche, da quelle classi politiche che fin dall’inizio avevano manifestato la loro avversità a che questa struttura fosse posta in essere. Questo mi fa riflettere, e non poco, su come alcuni “fattori determinanti” possano convincere, in pochi giorni, tutti gli schieramenti: destra, sinistra e centro. Sembra proprio che questa, è un'”opera politica” divenuta essenziale per la città trascurando, che la nostra Panoramica, di cui oramai non si parla più e di cui non abbiamo notizia, è crollata e “dovrebbe” essere ricostruita tempestivamente perché questa, a differenza della prima, è opera essenziale e “occorrerebbe” – il condizionale è d’obbligo – intervenire prima che il degrado prenda il sopravvento sulla struttura rendendola, definitivamente, inutilizzabile.


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