La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • “Sul pasticco delle liste PDL una legge è il male minore”

    Pubblicato il marzo 5th, 2010 Max 4 commenti

    Prof. Giuliano Amato

     

    4 responses to ““Sul pasticco delle liste PDL una legge è il male minore”” Icona RSS

    • mi sembra che il tutto sia nato dalla presentazione delle liste in ritardo quindi mi chiedo non è il caso di rispettare le regole oppure le cambiamo ogni volta che ci fa comodo??????????????????????????????????????????????????

    • Caro Gigi

      le regole dicono: che le liste anche se presentate in ritardo o in maniera errata vanno, comunque, accettate. Non si può sbarrare l’ingresso alla zona rossa e non accettare quanto dovuto.

      AD OGNI MODO, ASPETTEREMO LA PRONUNCIA DEI TAR.

    • la Corte di appello che invece ricostruisce minuziosamente i fatti del 27 febbraio. Fatti da cui emerge «agevolmente» che «alle ore 12.00 del 27 febbraio 2010, all’interno dell’area delimitata, ove sostavano coloro che potevano ancora presentare le liste, si trovavano in attesa quattro delegati e fra questi non vi erano quelli della lista del Pdl». Su quale fosse quest’area non potevano esserci dubbi, essendo stata individuata e comunicata dalle forze di polizia fin dalla mattinata.

      «Né può assumere rilievo la circostanza – afferma la Corte di appello nella motivazione – che la documentazione fosse stata lasciata incustodita all’interno dell’area delimitata, stante la ovvia necessità della presenza delle persone delegate ad espletare le formalità scandite dalla legge e certificate dal personale deputato alla ricezione». D’altra parte – questo è davvero l’argomento decisivo – «nessuna attività, neppure prodromica alla presentazione della lista è stata mai posta in essere». Inammissibile quindi anche l’istanza per il completamento della procedura che non ha mai avuto inizio. La Corte fa anche notare che il limite temporale «delimitato dall’articolo 9 della legge 108/68» è perentorio.

      Nessun accenno a presunte violenze contro i due delegati del Pdl. Dai verbali risulta soltanto che i rappresentanti delle altre liste «affermavano che i due delegati del Pdl non avevano diritto a rientrare essendosi allontanati dall’area di attesa». Uno dei due esponenti del Pdl, viceversa, dava «in escandescenza» quando un ispettore di polizia lo allontanava dall’area di attesa alle 12,30, dopo che il termine era già scaduto.
      La stessa disavventura (distrazione, incuria, distrazione, indifferenza???) ha colpito altre liste nel corso di tutte (o quasi) le passate tornate elettorali, ma MAI – dicesi MAI – si è pensato a fare una leggina “ad listam” come oggi!
      Ma gli elettori di queste liste presentate im modo approssimativo pensano davvero che tanta incuria sia un segno di rispetto per loro? Mah!!!
      Ma che vadano a zappare il mare1!
      caro Tony io rispetto le regole a meno che si voglia un’anarchia o una dittatura allora va bene cosi’

    • La pronuncia del TAR della Lombardia su Formigoni c’è stata. Sugli avvenimenti non è possibile pronunciarsi poiché non c’eravamo e non assistevamo in persona all’evolversi degli eventi. Sono sicuro che per quella circostanza esisteranno tante verità. Sta di fatto, che un partito di maggioranza non può essere escluso da due regioni determinanti per un cavillo temporale: (summum ius, summa iniuria). Piuttosto, questo dimostra come l’opposizione sfrutti qualsiasi falla dell’avversario per utilizzare mezzi di contrasto “alternativi” al plebiscito democratico.


    Lascia un commento