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  • Sui rifiuti Sindaci tra l’incudine e il martello

    Pubblicato il giugno 24th, 2010 Max Nessun commento

    Iron work
    Creative Commons License photo credit: pigliapost

    di Massimo Greco
    La disciplina vincolistica di contenimento della spesa per il personale applicabile ai comuni di cui all’art. 1 c. 557 l. n. 296/2006, così come modificato ed integrato dall’art. 3 c. 120 della l. n. 244/2007 e dall’art. 76 del D.L. n. 112/2008 convertito in L. n. 133/2008, si estende anche alle sue società in house.

    Ciò, ovviamente, con riferimento ai limiti – primo fra tutti il divieto di superamento della spesa per il personale sostenuta l’anno precedente – e alle eventuali deroghe. Vi sono, quindi, specifici obblighi in capo agli amministratori delle società c.d. in house ma anche a carico dell’ente locale che è tenuto, nell’ambito del c.d. controllo analogo, a porre in essere un’attenta


    azione di direzione, coordinamento e supervisione delle attività delle società in questione tale da indirizzare le stesse verso la realizzazione di una politica di contenimento della spesa del personale. Pertanto, nell’ipotesi in esame, qualora lo sforamento delle spese del personale da parte delle società c.d. in house sia dovuto a scelte degli amministratori in contrasto con le direttive impartite dall’ente locale, potranno essere promosse a carico degli stessi amministratori le azioni civilistiche a tutela del socio e della società. Là dove, poi, sia ravvisabile un danno all’erario potrebbe configurarsi un’ipotesi di responsabilità amministrativa degli amministratori perseguibile nelle competenti sedi giurisdizionali (Corte dei Conti, sez. reg.le di controllo Regione sardegna n. 24 del 31/05/2010).

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