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  • Successo della UGL Polizia di Stato

    Pubblicato il giugno 12th, 2012 Max Nessun commento

    di Libero
    Numerosa la presenza al convegno promosso dall’UGL Polizia di Stato e dall’Associazione Avvocato Mario Bellomo che si è svolto ad Enna sabato 9 giugno. Tante le autorità intervenute, non soltanto il Questore della città Salvatore Patanè ma anche il Vicario del Questore di Caltanissetta Acciaro, il Vicario del Prefetto di Enna Caccamo, il colonnello Capo Centro della Dia di Caltanissetta Scillia, rappresentanti delle istituzioni locali e ancora delle diverse sigle sindacali.

    Oltre al messaggio del senatore D’Alia e del senatore Fleres garante Regionale dei diritti dei detenuti, i lavori hanno preso inizio con discorso del Presidente della Corte di Appello di Caltanisseta dott. Salvatore Cardinale istituzione autorevolissima della Magistratura. Il contributo e l’esperienza professionale dei relatori intervenuti, come le direttrici della Casa Circondariale di Enna e Nicosia, del Cappellano Zangara Delegato Regionale delle carceri e degli istituti minori, dello Psichiatra e Psicoanalista dott. Monteleone  consulente del ministero al carcere di Bicocca, l’avvocato Giuseppe Dacquì del foro di Caltanissetta hanno messo in evidenza l’importanza della rieducazione dei detenuti nell’attuale sistema penitenziario i quali vanno garantiti nei loro diritti fondamentali anche quando si trovino a scontare la pena in regime di massima sicurezza. Tanto è emerso dall’intervento del Sindaco di Enna Paolo Garofalo parlando delle garanzie per i detenuti. Diversi i profili evidenziati, non soltanto giuridici ma anche sociali, culturali e religiosi. Quella promossa dall’UGL Polizia di stato e dall’Associazione Bellomo è una iniziativa che certamente interessa le forze di polizie che quotidianamente svolgono attività di prevenzione nella repressione dei fenomeni di criminalità. Per questo il segretario  nazionale dell’UGL Polizia di Stato Romano Amico ha ribadito l’importanza di promuovere anche nell’ambito sindacale attività formative e informative. Un prezioso contributo professionale è stato dato dal magistrato di Sorveglianza, già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Caltanissetta, intervenuto a conclusione dei lavori che nel mettere in luce il ruolo della magistratura nell’applicazione della pena ha ribadito l’importanza di rieducare il detenuto coinvolgendo anche la famiglia. Nel corso dei lavori, egregiamente condotti dal Commissario Regionale Sicilia UGL dott. Antonio Scolletta, è emersa l’importanza di fare rete fra tutti gli operatori che a diverso titolo concorrono a rieducare l’autore di un reato: educatori, assistenti sociali, cappellani, agenti di polizia, ecc., individuando proposte o progetti idonei al reinserimento sociale del detenuto.

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