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  • Successo del Rotary Club di Enna al convegno sulla lotta alla mafia

    Pubblicato il Luglio 22nd, 2012 Max Nessun commento

    di Tony La Rocca
    Grande l’interesse suscitato presso i partecipanti dal convegno organizzato dal Rotary Club di Enna con il patrocinio della Provincia Regionale di Enna intitolato “La lotta alla mafia in Sicilia e nella provincia di Enna dalle stragi di Capaci e via D’Amelio a oggi e le prospettive per il futuro alla luce della nuova normativa antimafia” svoltosi presso l’Aula Magna del Liceo Linguistico A. Lincoln di Enna. A relazionare sull’argomento il dott. Calogero Ferrotti Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Enna, la dottoressa Clara Minerva Prefetto di Enna e l’avvocato Patrizia Di Mattia presidente della Camera Penale di Enna. Il presidente del Rotary club di Enna Stefania Rizzo ha rivolto il benvenuto ed ha ringraziato le autorità civili e militari presenti all’evento, gli avvocati, i soci del Club, le autorità rotariane, il Direttivo di Enna ed i giovani rotaractiani. Il dott. Calogero Ferrotti non ha esitato ad entrare subito nel vivo dell’argomento ricalcando la grande stima ed amicizia che ha sempre nutrito per i due magistrati martiri della mafia Falcone e Borsellino, ricordando come tanta riconoscenza deve essere rivolta all’amico Falcone per avere ideato un metodo che è entrato nella storia come “il metodo Falcone”, grazie al quale si sono potuti acquisire, elaborare ed incrociare un insieme di dati preziosi che poi hanno permesso, in tempi successivi, di assestare durissimi colpi alla mafia. Il dott. Ferrotti non ha trascurato di fare riferimento alla solitudine, esterna ed interna, che – con la complicità del sistema Stato – ha “accompagnato” i due eroi al tramonto delle loro vite. Inoltre, è stata fatta un’attenta disamina sulla mafia nostrana ricordando personaggi e luoghi teatro di diverse carneficine: un’analisi lucida e puntuale che ha catturato l’interesse dei presenti. Tecnico il taglio dell’avvocato Patrizia Di Mattia che ha focalizzato il suo intervento sui metodi utilizzati per combattere la mafia sull’intero territorio nazionale; accennando per questo alle intercettazioni ambientali, ai collaboratori di giustizia e ad una serie di strumenti legali atti a ridimensionare il potere economico-patrimoniale dei mafiosi: “Parecchi meriti vanno dati al codice antimafia, ma, tanto ancora deve essere fatto –


    affinché si perfezionino sempre più, le armi della norma giuridica che devono essere messe a disposizione dei tecnici del diritto”. Queste le parole del Presidente della Camera Penale. La dottoressa Clara Minerva ha relazionato, come previsto, sugli aspetti tecnici e normativi che possiede un Prefetto per esercitare prevenzione sul territorio e combattere il sistema mafioso che trova terreno fertile, soprattutto dalle nostre parti, nell’apparato contorto degli appalti delle grandi opere pubbliche. Il Prefetto ha parlato anche di black list e withe list presenti nelle prefetture nelle quali finiscono imprese virtuose e non, della possibilità dello scioglimento dei consigli comunali e provinciali che danno origine ad attività criminali mafiose e delle banche dati nazionali dove è possibile incrociare informazioni preziose capaci di innescare indagini silenti che spesso portano ad averla vinta contro questo “potere occulto” che oltre ad essere sempre più collegato con i “poteri forti”, dimostra di essere sempre più all’avanguardia ed in linea con i tempi. Grande soddisfazione è stata espressa dai presenti che hanno ricevuto un contributo storico-culturale di grande rilievo.

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