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  • Stupidità fondamentalista

    Pubblicato il gennaio 16th, 2008 Max 3 commenti

    di Pino Grimaldi
    Roma, caput mundi, capitale d’Italia, sede del Papato della Chiesa Cattolica, una università con 705 anni di attività per diffondere e costruire sapere, va all’improvviso in stato di confusione sociale e si pone sulla cresta dell’onda del ridicolo e dell’incomprensibile. In breve. Il Rettore della Università la Sapienza di Roma, una delle più affollate di studenti del mondo, rivolge a nome del Senato Accademico invito a Papa Benedetto XIV di presenziare alla cerimonia di apertura dell’anno accademico e di rendere visita e benedire la Cappella cattolica rimessa a nuovo che si trova nel recinto dell’ ateneo, nella sua qualità di Vescovo di Roma sotto la quale autorità e proprietà de iure essa ricade. Il Vaticano ringraziando assicura la presenza nella data stabilita,pur essendo a conoscenza che 67 componenti il Senato accademico,su 4500 avendone titolo, non sono stati concordi sulla iniziativa proposta dal rettore e dal senato approvata, Punto. Da quel momento comincia la campagna denigratoria sull’accordo raggiunto con dichiarazioni di alcuni professori che invocando la “laicità”dell’ateneo ritengono incongrua ed assurda la presenza del Pontefice e da parte di gruppi di studenti che giungono a minacciare posti di blocchi per non fare entrare il Papa e di Professori che minacciano di togliersi la toga accademica se il Papa avesse proferito parola, temendo l’inquinamento della “sacralità laica” della istituzione e ricordando un discorso fatto dallo allora Cardinale Ratzingher sulla giustezza del processo a Galileo che portò alla abiura di questi, celebrato circa quattrocento anni fa’. Dinanzi a tale presa di posizione ed alla reazione spropositata anche nel campo della politica(ma perché non si limitano a cercare di fare buone leggi?) il Vaticano annulla la visita del Papa, –


    sconcertato per un verso ma, soprattutto, per non accender ancor più gli animi evitando così eccessi non auspicabili. Resta la grave offesa fatta ad un Capo di Stato e Pontefice massimo della Chiesa Cattolica ,Vescovo di Roma ed autorità morale riconosciuta urbi et orbi prescindendo da credi religiosi, politici ,culturali. Immagino che il gruppo minoritario che ha condotto ed in apparenza vinto la battaglia del “non possumus”si sia glorificato e abbia gioito per quanto ottenuto. E ciò appare ovvio dal momento che l’ignoranza da’ sempre felicità e il fondamentalismo è sempre basato sulla stupidità che appunto impedisce giusta valutazione degli atti che si compiono. Ma rimane nella storia di un glorioso ateneo una pagina nera nella quale si è scritto che la libertà del pensiero è stata umiliata e derisa sulla scia di un presunto illuminismo liberale. Sarebbe ciò accaduto in altra nazione cristiana, cattolica o meno? Non ho esitazione nell’affermare che atto di tal fatta poteva accadere solo in un paese come il nostro che ha perso il ben dell’intelletto rincretinito com’è dall’asserire e praticare la tesi che le minoranze debbano comandare e le maggioranze cercare di mediare e se del caso perire!

    E questo che preoccupa, aldilà del caso in specie che suona offesa grave al buon senso, al saper vivere, comprendere, dialogare. Siamo retrocessi al trogloditico mentre il mondo a noi attorno evolve e cerca di scrollarsi i residui della imbecillità socio culturale della quale per secoli è stata dominata. Cristianamente il Papa avrà perdonato tanta offesa pensando che i fautori dell’atto non sapevano ciò che facevano. Da liberale sono indignato che in una nazione di grande retaggio culturale possano avvenire episodi del genere e mi chiedo come sia possibile sperare in un futuro migliore per i nostri figli se si lascia che gruppuscoli impediscano a chi vuole salvar dalle esalazioni venefiche popolazioni intere,che puliscano le terre in cui vivono- vedi Pianura e i loro rifiuti urbani-;che altri vedano nelle forze dell’ordine costituito nemici e non i loro protettori;in un sant’uomo un essere immondo che può sconvolgere le loro menti purissime, ma accetta una classe politica che vive solo per dimostrare a stessa che non è morta. O tempora o mores? Qualcosa di più della quale non si intravede la fine se non con atti di coraggio responsabile che impediscano alla nave Italia di sprofondare nella fossa delle Filippine.

     

    3 responses to “Stupidità fondamentalista” Icona RSS

    • SI VEDE CHE ALLA “SAPIENZA” NON CONOSCONO IL DETTO: NON CONDIVIDO CIO’ CHE DICI MA MI BATTERO’ FINO ALLO STREMO PERCHE’ TU POSSA DIRLO!

    • Azz, che sapienza. E’ stupefacente leggere: “intollerante è colui che non tollera la nostra decisione” (ndr a non tollerare), che è stata quella di non far intervenire il Papa. Messa così, sarebbe una spirale all’infinito.
      Si può non condividere, si può contestare, si può non ascoltare…ognuno è libero di fare ciò che meglio gli aggrada, ma non si può impedire a chiunque che questi esprima le proprie opinioni. Fare ciò mina la libertà delle persone.

    • Faccio notare come, in piccolo, si stia sviluppando anche da noi la stessa situazione. Lettera aperta di Salerno che invita (in maniera non ufficiale) il papa, e successiva risposta del movimento dei Giovani Comunisti Ennesi che prende spunto da ciò per lanciarsi in un’invettiva sulla tolleranza che onestamente, poco o niente c’entra con quanto dichiarato dallo stesso Salerno. l’ostacolare dovuto al puro piacere di ostacolare sinceramente io lo trovo comprensibile nei bambini. Che se ne servano docenti, studenti universitari e pseudo intellettualoidi politici imberbi beh… sarò stupido, ma mi risulta difficile da comprendere.


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