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  • Stop alla doppia carica elettiva

    Pubblicato il Aprile 24th, 2010 Max Nessun commento

    di Massimo Greco

    Anche se la potestà legislativa della Regione siciliana in tema di elezioni dell’Assemblea regionale è più ampia rispetto a quella relativa alle elezioni degli enti locali, anch’essa, tuttavia, incontra sicuramente un limite nell’esigenza di garantire che sia rispettato il diritto di elettorato passivo in condizioni di sostanziale uguaglianza su tutto il territorio nazionale. Infatti, proprio il principio di cui all’art. 51 Cost. svolge il ruolo di garanzia generale di un diritto politico fondamentale, riconosciuto ad ogni cittadino con i caratteri dell’inviolabilità (ex art. 2 della Costituzione). Pertanto, nell’esercizio di una competenza legislativa, come quella prevista dallo statuto siciliano, si possono anche diversificare le cause di ineleggibilità e incompatibilità, ma occorre che ciò avvenga sulla base di condizioni peculiari locali, che quindi debbono essere congruamente e ragionevolmente apprezzate dal legislatore siciliano. Va dichiarata l’illegittimità costituzionale della legge della Regione siciliana 20 marzo 1951, n. 29 (Elezione dei Deputati all’Assemblea regionale siciliana), così come modificata dalla legge regionale 5 dicembre 2007, n. 22 (Norme in materia di ineleggibilità e di incompatibilità dei deputati regionali), nella parte in cui non prevede l’incompatibilità tra l’ufficio di deputato regionale e la sopravvenuta carica di sindaco e assessore di un Comune, compreso nel territorio della Regione, con popolazione superiore a ventimila abitanti (CORTE COSTITUZIONALE – sentenza 23 aprile 2010 n. 143).

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