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  • Stop al balzello delle “partite pregresse” in fattura

    Pubblicato il giugno 16th, 2016 Max Nessun commento

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    da ViviSicilia.it

    Ci sono volute ben quattro sentenze del Giudice di Pace per convincere i Sindaci della nuova Autorità d’ambito a sospendere gli effetti della precedente deliberazione con la quale si autorizzava l’Ente gestore del servizio idrico integrato per la provincia di Enna “AcquaEnna” a riscuotere dai singoli utenti le cosiddette “partite pregresse”. La nuova assemblea dei Sindaci, adesso denominata Assemblea Territoriale Idrica (ATI), si è formalmente pronunciata sulla questione deliberando di conseguenza. Per capire di più ne parliamo con Massimo Greco.

    L’ATI ha annullato in autotutela la delibera dell’ATO Idrico?

    No, per ciò che mi risulta si è limitata a deliberare la sospensione degli effetti di tale delibera in attesa degli approfondimenti giuridici che il caso richiede.

    Questo cosa comporta?

    Che il gestore AcquaEnna non appena riceverà il deliberato dell’ATI non potrà più richiedere agli utenti questa voce di costo dichiarata più volte illegittima dal Giudice di Pace.

    Quindi stop alle partite pregresse per il futuro, e per quelle già incassate dall’ente gestore?

    L’attuale deliberato, dagli effetti meramente sospensivi e quindi cautelativi, non consente il recupero di quanto già pagato dai singoli utenti. Tuttavia, l’utente è abilitato in forza del singolo contratto che regolamenta i rispettivi rapporti con l’ente gestore a richiedere le somme fin qui indebitamente pagate attraverso la modulistica che abbiamo suggerito e, quindi, agire eventualmente anche in giudizio alla stregua di quanto già da noi fatto.

    Ma l’ente gestore AcquaEnna non starà certo a guardare…..

    Ovviamente cercherà di far valere le proprie ragioni ed è per questo che l’ATI, prima di notificare il deliberato di sospensione dovrà comunicare formalmente l’avvio del procedimento amministrativo. Procedura questa necessaria in presenza di adozione di atti amministrativi che incidono sulla posizione giuridica dell’ente gestore col quale, non bisogna dimenticare, l’ATO Idrico ha maturato un rapporto di natura negoziale per l’affidamento in concessione del servizio idrico integrato.

    Si preannuncia un battaglia giudiziaria?

    E’ verosimile e legittimo, tuttavia l’atto consumato dai Sindaci della nuova ATI è un segnale politico di grande rispetto non solo nei confronti dei principi di legalità e trasparenza ma anche nei confronti di un’utenza, qual’è quella del territorio della provincia di Enna, che già risulta gravata da tariffe tra le più esose d’Italia.

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