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  • Stefania Marino Pd: “Dipietro dentro il Pd non lo vogliamo”

    Pubblicato il marzo 4th, 2017 Max Nessun commento

    Stefania Marino

    Se mai ci sarà un’adesione al Pd del sindaco Maurizio Dipietro, eletto in una coalizione civica, di certo non sarà un passaggio indolore e non verrà salutata, dentro il partito, con l’apprezzamento di tutti.

    I dolori di pancia iniziano già nel gruppo consiliare con i componenti che non fanno salti di gioia, anzi. E’ il caso del presidente della terza commissione consiliare Stefania Marino che alle notizie di questa mattina riguardo la giunta, sbattuta di porta della componente di Colianni e richiesta di dimissioni di Dipietro nei confronti degli assessori Gaetana Palermo e Gianpiero Cortese “non ho potuto che manifestare tutto il mio disappunto”. La Marino si dice “stupefatta” per gli ultimi avvenimenti di cronaca politica che si stanno sommando minuto dopo minuto in città ad opera dell’ormai ex coalizione di Dipietro. Si dovrebbero solo vergognare – attacca la consigliera – hanno preso in giro una città con l’unico obbiettivo di occupare poltrone su poltrone. Si fanno la guerra fin dal primo giorni dell’insediamento. Non hanno mai avuto a cuore il bene del Comune”.

    Il presidente delle terza commissione consiliare è un fiume in piena.

    Ho ancora negli occhi i loro festeggiamenti al grido di Enna libera. Ma libera di che? Probabilmente libera da qualcuno che sapeva e voleva amministrare (Crisafulli ndr) con attorno una vera squadra di consiglieri. Ancora vergogna. Hanno imbastito liste e una campagna elettorale solo per battere il nostro candidato, il senatore Crisafulli, ma non avevano nessuna intenzione di amministrare. Debbo anche pensare che non lo sanno fare”.

    Dipietro e la sua componente hanno sempre sottolineato che manca loro la maggioranza in consiglio?

    Scuse. Tutte scuse. Noi abbiamo consentito loro di amministrare. Abbiamo approvato tutto a Sala d’Euno. Non abbiamo mai messo il bastone fra le ruote. Ripeto: lo spettacolo al quale stiamo assistendo è una vergogna. Altro che sviluppo, che cultura e arte, che correttezza come il nostro primo cittadino si riempie la bocca”.

    E se se lo ritrovasse da qui a poco come compagno di partito?

    Me la voglio vedere tutta. Io già faccio parte del Pd e non mi sento oggi, ma neppure mi sentirò in futuro per nulla soddisfatta qualora si concretizzasse tale evenienza. Aggiungo anche che malgrado con i colleghi di gruppo non abbiamo affrontato a dovere l’argomento posso dire che dentro sono in molti a pensarla come me”.

    Insomma porte sbarrate?

    Non sono io a decidere. O meglio non sono io sola. Se fosse per me le porte sarebbero più che sbarratissime. Anzi – conclude Stefania Marino – voglio aggiungere che se si presenterà una tale evenienza considererò con grande attenzione la possibilità di rivendicare la mia autonomia”.

    Più chiara di così.

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