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  • Sognando il Chianti classico

    Pubblicato il marzo 28th, 2009 Max Nessun commento

    di Tommaso Scavuzzo
    L’Associazione ONAV – Sezione di Enna ti ricorda che il prossimo 30/03/2009 (lunedì) alle h. 20.00 sarà proposto un incontro sul tema: SOGNANDO IL CHIANTI CLASSICO LA TOSCANA, MAGNIFICA REGIONE DELL’ITALIA CENTRALE RACCHIUSA TRA LIGURIA, EMILIA ROMAGNA, MARCHE, UMBRIA, LAZIO ED IL MARE, PROTETTA IN MODO NATURALE DAGLI APPENNINI. GLI ETRUSCHI AVEVANO FONDATO VILLAGGI E FORTIFICAZIONI E LA COLTURA DELLA VIGNA SEMBRAVA, SECONDO GLI OGGETTI RITROVATI, ESSERE PARTE INTEGRANTE DELLA LORO CIVILIZZAZIONE. ED E’ DA QUESTO POPOLO CHE DERIVA IL NOME TOSCANA, CHE VIENE DAL LATINO TUSCIA, PAROLA UTILIZZATA DAI ROMANI PER DESIGNARE GLI ABITANTI DELL’ETRURIA.  SUCCESSIVAMENTE I ROMANI DIEDERO UN SVILUPPO IMPORTANTE ALL’ECONOMIA VITICOLA E NUMEROSI LAVORI FURONO INTRAPRESI, MA LA CADUTA DELL’IMPERO ROMANO FAVORI’ LE INVASIONI BIZANTINE, GERMANICHE , LONGOBARDE E ALTRE ANCORA , CHE ANNIENTARONO LA REGIONE. SI DOVETTE ATTENDERE L’INIZIO DEL MEDIOEVO PER ASSISTERE AD UN RINNOVO ECONOMICO E CULTURALE. LA MEZZADRIA DIEDE UN FORTE CONTRIBUTO AL PROGRESSO DEL MONDO AGRICOLO. NUMEROSE TESTIMONIANZE (LIBRI CONTABILI, POEMI, ARCHIVI),ATTESTANO L’IMPORTANZA DEL VINO NEL XIII E XIV SECOLO. NEL 1430 , LA TOSCANA FU UNIFICATA DAI MEDICI CHE NON SOLAMENTE FECERO DI FIRENZE IL CENTRO DEL RINASCIMENTO , MA GIOCARONO SUL PIANO DELLA POLITICA EUROPEA E MONDIALE UN RUOLO PREPONDERANTE CHE CESSO’ SOLTANTO ALL FINE DEL XV SECOLO. E’ DURANTE QUEST’EPOCA CHE IL VIGNETO TOSCANO COMINCIO’ A DELINEARSI IN ZONE BEN PRECISE , COME QUELLA DEL CHIANTI. QUESTO PERIODO HA AVUTO UNA GRANDE INFLUENZA SULLE ABITUDINI E LE TRADIZIONI TOSCANE ED OGGI FIRENZE E’ UN MUSEO A CIELO APERTO. ALLA FINE DELL’EPOCA DEI MEDICI , LA TOSCANA CONOBBE FORTUNE DIVERSE E PASSO’ ATTRAVERSO NUMEROSE CRISI , TRA CUI QUELLA NAPOLEONICA, ALLA FINE DELLA QUALE FU ANNESSA ALL’IMPERO FRANCESE E NEL 1860 , DOPO NUMEROSI DISORDINI ED INSURREZIONI, FU ANNESSA AL PIEMONTE E INGLOBATA NEL REGNO D’ITALIA. DURANTE TUTTO QUESTO TEMPO LA VITICOLTURA TOSCANA AVEVA CONTINUATO A SVILUPPARSI . PER CONTRASTARE LA FORTE CONCORRENZA CHE GIA’ ESISTEVA, LA RICERCA DELLA QUALITA’ ERA AL CENTRO DI VARIE INIZIATIVE, COME TESTIMONIANO PREZIOSI SCRITTI DATATI 1770 , PUNTANDO SU CRITERI QUALITATIVI DI PRODUZIONE E DI CONSERVAZIONE DEL VINO AL FINE DI POTERLO ESPORTARE. LA META’ DEL TERRITORIO TOSCANO E’ CONSACRATO ALL’AGRICOLTURA: CEREALI E COLTURE ORTOFRUTTICOLE NELLA VALLE DELL’ARNO E DEL SERCHIO, FORAGGIO, BARBABIETOLE DA ZUCCHERO NELLE PIANURE, TABACCO NEI FONDI VALLE E ULIVETI E VIGNA SULLE COLLINE. LA SUPERFICIE BOSCHIVA E’ PURE MOLTO IMPORTANTE ED I CASTAGNETI OCCUPANO CIRCA UN QUARTO DI ESSO. MA E’ NEL CENTRO DELLA REGIONE CHE LA VIGNA E’ DIFFUSA PRINCIPALMENTE CON IL CHIANTI CLASSICO TRA SIENA E FIRENZE. ATTORNO A QUESTO, SAN GIMIGNANO , MONTALCINO, MONTEPULCIANO , CARMIGNANO, RUFINA E POMINO, HANNO DATO LE LORO DOTI DI NOBILTA’ A VINI SEMPRE PIU’ RICERCATI ANCHE SE IL CHIANTI, CHE ERA E RIMANE ANCORA IL PIU’ CONOSCIUTO ED IL PIU’ PRODOTTO VINO TOASCANO, SI E’ FATTO CONOSCERE NEL


    MONDO PER IL SUO FAMOSO FIASCO RICOPERTO DI PAGLIA INTRECCIATA DIVENTATO, NEL CORSO DELI ANNI, IL SIMBOLO DELL’ITALIA. SFORTUNATAMENTE LA QUALITA’ NON HA SEMPRE RAGGIUNTO LIVELLI ELEVATI. E’ COSI’ CHE LA REGOLAMENTAZIONE E’ STATA RIAGGIORNATA ANCHE IN SEGUITO AD INTERVENTI DA PARTE DI PRODUTTORI. ALCUNI DI LORO HANNO LAVORATO ALACREMENTE CON RISULTATI CHE SI CONOSCONO, ANCHE SE RIMANGONO ANCORA NUMEROSI ASPETTI DA REGOLAMENTARE, COME PER ESEMPIO LA PROPORZIONE DI UVA BIANCA AUTORIZZATA NELL’ELABORAZIONE DEI VINI, LA DENSITA’ DEGLI IMPIANTI, LE RESE PER ETTARO E IL PERIODO DI RINNOVO DELLE BOTTI.
    NEL MEDIO EVO SI INIZIO’ AD IDENTIFICARE QUESTO VINO VERMIGLIO CON LA CELEBRE ZONA TOSCANA, FU NEL XVII SECOLO CHE LO SI BATTEZZO’ CON IL NOME DI CHIANTI. SOLO PIU’ TARDI , NEL XIX SECOLO, IL BARONE RICASOLI STABILI’ I PRINCIPI RELATIVI AI VITIGNI UTILIZZATI, AI METODI DI COLTURA E DI VINIFICAZIONE. OGGI, DOPO NUMEROSE PROVE NON SEMPRE RIUSCITE, SI SONO DOVUTI RIVEDERE ALCUNI DI QUESTI PRINCIPI CHE POTREBBERO ANCORA ESSERE MIGLIORATI. LA ZONA VITICOLA DEL CHIANTI E’ LA PIU’ VASTA DI TUTTE QUELLE DELL’ITALIA, IL PRIMO TERRITORIO E SENZA DUBBIO IL MIGLIORE, SITUATO SULLE COLLINE TRA FIRENZE E SIENA, E’ CHIAMATO CHIANTI CLASSICO.   

    Luogo dell’evento:
    CAFFE’ LETTERARIO AL KENISA
    (PARCO LETTERARIO NINO SAVARESE)
    VIA ROMA  481-ENNA ALTA
    (CENTRO STORICO , SUBITO DOPO IL DUOMO,
    DIREZIONE CASTELLO DI LOMBARDIA)

    Il contributo di partecipazione è fissato in € 15 per i soci, € 18 per i non soci. L’evento è aperto a tutti.
    Il numero di partecipanti è fissato in un minimo di 20 e un massimo di 50.
    VINI IN DEGUSTAZIONE:
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2005;
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2004;
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2001;
    CHIANTI CLASSICO DOCG 2000.
    LE PRENOTAZIONI DEVONO AVVENIRE ENTRO IL 29.3.2009.
    I SOCI ONAV DEVONO NECESSARIAMENTE PORTARE LA VALIGETTA CON I BICCHIERI.
    PER INFO 339.7773686   OPPURE  335.5892444

     

    Ti ricordo che le prenotazioni devono essere inviate cliccando sul pulsante giallo a inizio pagina (se visualizzato) o per mail alla casella enna@onav.it. Se sei socio ONAV, per cortesia ricordati di portare i bicchieri.

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