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  • Sindaco Dipietro: “Sono stati Colianni e i suoi a chiudere con l’esperienza civica”.

    Pubblicato il marzo 4th, 2017 Max Nessun commento

    Dipietro e la Palermo quando la pace regnava nella coalizione

    Quello che si è abbattuto sul Comune di Enna in queste ultime quarantottore è paragonabile ad un terremoto con la componente del centrodestra che ha ormai fatto le valige e con l’ex assessore al Personale Gianpiero Cortese che invita il sindaco a dimettersi perchè ormai l’esperienza civica è finita.

    Da parte del primo cittadino la replica è secca: “Non mi dimetto” e lavora per preparare un dibattito in consiglio comunale che lui stesso solleciterà al presidente Ezio De Rose. I rumors dicono che intende fare davvero presto e presentare la sua nuova squadra assessoriale già in settimana. Ne dovrebbero continuare a far parte Giovanni Contino e Paolo Di Venti che si sono dimessi da consiglieri per entrare nell’esecutivo comunale. Dipietro vuole spiegare ai trenta consiglieri e alla città perchè è finita una fase della sua amministrazione. Per il primo cittadino è stato l’Mpa a mettere la spina del tritacarne con “scelte che non possono non avere riflessi di natura politico-amministrativa”. L’ultimo, il peccato mortale sarebbe stato commesso dalla componente legata all’ex deputato regionale Paolo Colianni che ha convocato la conferenza stampa “due ore prima della nostra verifica di maggioranza annunciando decisioni che non lasciavano margine”. Non solo ma i due consiglieri, Comito e Firrantello, si sono detti pronti per il salto della barricata: “Si. Pronti a votare la mozione di sfiducia e oggi si pongono come opposizione dura”. Dipietro ne ha anche per l’ormai ex assessore Gaetana Palermo: “Anche lei che si è fatta fotografare con Berlusconi non ha fatto un buon lavoro per solidificare l’esperienza civica”. Cortese però lo accusa di aver cantato il de profundis all’esperienza civica? “E’ stato Paolo Colianni a chiuderla tale esperienza civica. Il suo gruppo oggi fa riferimento ad un partito, l’Mpa”. E la verifica com’è andata? “Ho proposto a tutte le componenti di sottoscrivere un documento in cui avremmo dichiarato di non fare alcuna scelta di tipo politico, nessuna campagna elettorale e che nessuno di noi si sarebbe candidato da qui alla fine dell’esperienza”. Una proposta che non è piaciuta? “Proprio così. A quel punto ho dovuto prendere atto della fine di questa fase”. Il centrodestra aveva una proposta? “Si azzerare la giunta, da me non condivisa. Non volevo azzerare ma potenziare. A questo punto mi è sembrato logico politicamente chiedere agli assessori di riferimento di rassegnare le dimissioni”. Al sindaco dispiace in particolare per l’ex onorevole Ugo Grimaldi: “E’ stato lui che più di altri ha lavorato per una campagna elettorale e per un cartello vincente. Ma non può non capire che l’esperienza civica è stata frantumata da Colianni”. Discorso diverso su Sicilia futura: “Con loro permane una collaborazione e dividiamo la voglia di rafforzare l’attività amministrativa”. Il pallino in consiglio è nelle mani del Pd ma Dipietro continua nei suoi percorsi: “L’apertura a tutte le forze presenti in aula è massima. L’obiettivo sempre lo stesso offrire soluzioni ai problemi della città”. Per il primo cittadino l’esperienza passata segna il giusto percorso con tutti i gruppi presenti ad inseguire le scelte migliori per la città. Ma sarà ancora così. A breve ne sapremo di più.

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