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  • Sicurezza scuole: Pistorino (Flc Cgil), in Sicilia situazione drammatica, solo 3 cantieri al lavoro

    Pubblicato il gennaio 13th, 2018 Max Nessun commento

    Grazia Maria Pistorino

    Non possiamo aspettare che si verifichi una disgrazia prima di vedere politici e amministratori locali darsi da fare per mettere concretamente in sicurezza le nostre scuole”.

    Lo dice Graziamaria Pistorino, segretaria della Flc Cgil Sicilia, al corteo a Siracusa organizzato dalla Rete degli Studenti Medi. Due alunne sono rimaste ferite il 9 gennaio scorso in seguito al cedimento degli intonaci del soffitto presso il liceo polivalente Quintiliano della città aretusea, mentre il giorno precedente un altro crollo si è verificato nella scuola elementare Antonio Gramsci a Bagheria per fortuna poco prima dell’inizio delle lezioni. In una Regione come la Sicilia – aggiunge – nella quale quasi giornalmente assistiamo a pericolosi crolli, sono soltanto 3 i cantieri attualmente in corso rilevati dal Servizio di monitoraggio del Piano per l’Edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si tratta di 2 ristrutturazioni e di 1 rispristino funzionale. Della costruzione di nuove scuole, invece, non si vede nemmeno l’ombra”.

    Nuove costruzioni, ristrutturazione, riqualificazione, ripristino funzionale – Dati rilevati dal Servizio di monitoraggio del Piano per l’Edilizia scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri

    Una situazione drammatica – aggiunge Pistorino – che stride con la pessima condizione in cui si trovano la maggior parte degli studenti e del personale scolastico dell’Isola, costretti a svolgere le proprie attività in strutture spesso inadeguate, fatiscenti e con standard di sicurezza distanti da quelli stabiliti dalla legge, come denunciano molti dirigenti scolastici. Quest’ultimi hanno le mani legate perché a loro la legge attribuisce sì la responsabilità della sicurezza, ma non i poteri e le risorse per risolvere i problemi. Pertanto non possono fare altro che segnalarli agli enti proprietari degli immobili”.

    Del tutto opposta, invece, è la realtà registrata nelle altre Regioni d’Italia – prosegue – soprattutto del Centro-Nord. Segno che esiste una disattenzione nei confronti della Sicilia e del Mezzogiorno d’Italia, nonché una grave responsabilità della classe dirigente locale che non presta il dovuto interesse nei confronti dell’istruzione e della formazione delle nuove generazioni”.

    Chiediamo, pertanto, al presidente Musumeci – conclude – e all’assessore competente, Roberto Lagalla, la convocazione di un tavolo straordinario con tutti i soggetti coinvolti per la predisposizione di un piano regionale”.

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