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  • Si parte con il piede giusto!

    Pubblicato il gennaio 8th, 2009 Max Nessun commento

    di Tony La Rocca
    Cari Lettrici e Lettori di Liberamente, anche se il calendario ha fatto sì che la prima settimana del 2009 si concludesse con una sola seduta svolta, il nuovo anno è iniziato davvero con il piede giusto, cioè con un buon rialzo. 
    Sono diversi gli elementi che fanno percepire una voglia generalizzata di rimbalzo. I presupposti sono diversi, non da ultima la dichiarazione di ieri del leader dei democratici americani alla Camera, Stan Hoyer, secondo il quale il piano di rilancio dell’economia che lo staff di Obama sta mettendo a punto potrebbe essere approvato e varato entro la metà di Febbraio ed essere pari ad una cifra compresa tra i 775 milioni ed il triliardo di Dollari.
    SI RISVEGLIA IL PETROLIO, MA ATTENTI ALLA BANK OF ENGLAND
    Il prezzo del petrolio ha senz’altro risentito degli scontri tra Israele e Palestina. L’invasione delle truppe israeliane rischia di incendiare ulteriormente il mercato energetico in settimana. Dagli Stati Uniti arriveranno i dati sul mercato del lavoro, da cui ci si attende l’ennesimo quadro negativo. Ancora più importante, sarà la decisione che verrà presa giovedì 8 Gennaio dalla Bank Of England in materia di tassi di interesse. Ci si attende un nuovo taglio, questa volta dello 0,50%, che dovrebbe portare così il costo del denaro britannico all’1,50%. –


    La politica dei tassi zero o vicini allo zero è uno dei fattori che stanno restituendo un po’ di ottimismo agli operatori. La Sterlina potrebbe anche raggiungere la parità con l’Euro.
    FIAT, CHE SUCCEDE?
    Cerco di rispondere ad un importante quesito che mi è stato posto tramite mail; l’argomento è Fiat. Un lettore mi chiede infatti, se i prezzi attuali non incorporino uno scenario di rischio di fallimento, simile a quello di General Motors, anche per la casa del Lingotto. La risposta che posso dare, è che probabilmente la nuova caduta del prezzo al di sotto del valore nominale (che ricordo è di 5 Euro), proprio come accadde, a inizio 2005, è legata alla situazione del settore auto e alla possibilità che S. Marchionne lasci Torino per andare a contribuire alla ristrutturazione di UBS. Gli ultimi dati sulle immatricolazioni arrivati proprio venerdì, hanno nuovamente evidenziato un calo per Fiat, anche se inferiore rispetto al mercato. Sono questi i motivi che pesano sul titolo e finché esso si troverà al di sotto dei fatidici 5 Euro, la situazione permarrà rischiosa. Da sottolineare però, che la ripresa generale del mercato potrebbe alleviare un po’ della pressione e, già nel breve, il titolo si dovrebbe riportare sopra i 5 Euro. Per chi vuole scrivermi vi ricordo la mia mail: alarocca66@gmail.com

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