La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Sgarbi: Alto Commissario o Super Prefetto?

    Pubblicato il settembre 12th, 2007 Max Nessun commento

    di Libero
    I lavori di restauro alla Villa Romana del Casale hanno avuto finalmente inizio nonostante i legittimi contenziosi attivati dalle imprese escluse dall’aggiudicazione, ma il tormentone estivo c’è stato comunque, visto che non si è riusciti a trovare una soluzione ragionevole in ordine alla localizzazione dei commercianti ambulanti (cosiddetti bancarellari).

    Tante le riunioni consumate in modo disordinato dalle varie Istituzioni interessate, ma non abbastanza da riuscire a far quadrare il cerchio. Da una parte i commercianti, che sono rimasti scontenti della soluzione trovata perché dannosa per le proprie economie, dall’altra le Istituzioni, Comune di Piazza Armerina, Museo Archeologico, Soprintendenza BB.CC.AA., Provincia Reg.le e Alto Commissario, impegnate nello scaricarsi reciprocamente le responsabilità sulle decisioni da adottare. Di fronte a questo scenario, certamente poco edificante, non deve meravigliare se tutto ciò che viene prodotto non è perfetto sul piano della coerenza, della logica e della legittimità.

    Tanto più deboli sono infatti le scelte delle politiche pubbliche, tanto più probabili sono i casi di imperfetto contemperamento tra interessi privati ed interessi pubblici. Così come non deve meravigliare “la fuga in avanti” di qualche Istituzione Pubblica che, nel contesto di una diffusa insicurezza sulle scelte fatte o da fare, si assume responsabilità che travalicano anche le proprie competenze. E’ proprio quello che sta succedendo in questi giorni, dopo che l’On. Sgarbi, Alto Commissario per il coordinamento dei lavori alla Villa Romana del Casale, all’indomani del fenomeno Lucio Dalla, decide unilateralmente di far ritornare i commercianti all’ingresso della Villa disponendo, di conseguenza, uno specifico ordine di servizio al Comune di Piazza Armerina e al Direttore dei Lavori. Senza entrare nel merito della vicenda per difetto di adeguate informazioni tecniche, la questione fa tuttavia sorgere spontanee alcune domande alle quali sarebbe opportuno trovare delle risposte. Può l’Alto Commissario adottare un simile atto? Ed in particolare, rientra nelle competenze dell’Alto Commissario, espressamente previste dal legislatore regionale, l’adozione di atti che non riguardano la Villa del Casale ma la pianificazione commerciale antistante? Ed infine, può una Istituzione Pubblica, qual è quella dell’Alto Commissario, sostituirsi ad un organo collegiale qual’è la Conferenza dei servizi o, ancora più curioso, invadere alcune competenze istituzionali che sono proprie dell’Ufficio Territoriale del Governo? Sbaglio o le azioni propulsive, d’indirizzo, di mediazione sociale e d’intervento, di consulenza e di collaborazione, anche rispetto agli Enti locali, in tutti i campi del “fare amministrazione”, promuovendo il processo di semplificazione delle stesse procedure amministrative, sono demandate alla Prefettura che, a tal fine, è pure coadiuvata nelle complesse funzioni da una Conferenza permanente, presieduta dal Prefetto e composta dai responsabili delle strutture periferiche dello Stato?

    Lascia un commento