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  • “Sbaglio o avevamo ragione sulla gestione dei rifiuti?

    Pubblicato il settembre 13th, 2007 Max Nessun commento

    di Franco Ferragosto
    L’amico Saro che mi richiama alla coerenza politica sul blog di Liberamente (www.liberamente-enna.it) merita una risposta e l’occasione è troppo ghiotta per non dargliela immediatamente. E per farlo non potrò non fare riferimento all’Ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa del 6 settembre scorso che sospende i provvedimenti della Società Ato rifiuti in ordine alla determinazione delle tariffe per gli anni 2006 e 2007. Quello che sta accadendo è sotto gli occhi di tutti e non può essere interpretato in funzione dell’appartenenza politica. Il fatto che io rappresenti una componente del centro-sinistra non significa che non possa avere la possibilità di criticare le scelte politiche errate o, addirittura come in questo caso, dannose per l’intera cittadinanza.


    Nessuno può pretendere che io stia in silenzio di fronte a fatti così gravi, compiuti da esponenti sia di centro-sinistra che di centro-destra e ciò dimostra la mia buona fede e l’attaccamento ai veri interessi della gente. La battaglia fatta da me, da alcuni amici e da pochissimi esponenti della politica, non è strumentale e la dimostrazione arriva proprio da questa Ordinanza del CGA che dà ragione all’Associazione degli utenti, l’unico organismo apolitico attrezzatosi per difendere con i fatti gli interessi della nostra comunità. Un buon politico, anziché trincerarsi dietro frasi fatte o inopportune azioni di travisamento, dovrebbe prestare maggiore attenzione e maggiore ascolto a ciò che dice la gente. La manifestazione, a livello nazionale, promossa da Beppe Grillo va proprio in questa direzione e la sua frase “I partiti non hanno capito niente!!” non va sottovalutata per il bene della stessa democrazia. Ecco perchè, nella qualità di esponente politico sento l’esigenza di continuare a battermi contro i poteri forti presenti nel territorio della nostra provincia, sicuro di trovare il riscontro di migliaia di cittadini, stanchi di essere ricattati e strumentalizzati dai politicanti di mestiere. Ringrazio, pertanto l’amico Saro che mi ha dato l’occasione, per evidenziare le ragioni che stimolano il mio agire quotidiano e per confermare un principio che dovrebbe essere fatto proprio da tanti altri: l’appartenenza politica non deve essere una museruola ma la collocazione idealistica e programmatica del proprio mondo di intendere la politica. Andiamo avanti quindi, con tutti gli strumenti civili e legali che il nostro Ordinamento ci mette a disposizione, per abbattere, uno dopo l’altro, i mausolei che stanno permettendo ad alcuni illuminati dirigenti di partito di continuare a vivere di rendita coni soldi dei nostri cittadini.

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