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  • Salute, nuovo centro diurno di aggregazione

    Pubblicato il febbraio 15th, 2017 Max Nessun commento

    Al via ad Enna l’attività del centro diurno di aggregazione realizzato dalla cooperativa La Piramide in collaborazione con il Dsm, l’Asp 4 e le associazioni sociali e culturali cittadine.

    Il progetto “FreeStigmaLab” è stato voluto dalla coordinatrice Silvana Luano e dal vicepresidente della cooperativa Calogero Bongiorno, maestro d’arte e arte-terapeuta. La Luano e Bongiorno, con riferimento ai piani del Dsm di Enna, coordinati da Giuseppina Rizzo e diretti da Pino Cucci, hanno pensato e realizzato un centro di aggregazione per adulti che non si occuperà di attività terapeutica/riabilitativa ma porrà tutta l’attenzione sulla risocializzazione. Per fare questo saranno attivati laboratori di arte-terapia e sport dove il soggetto può ritrovare se stesso e sviluppare la capacità di stare con gli altri. “FreeStgmaLab” prevede pure visite guidate alla riscoperta dei luoghi artistici della città. Un percorso che secondo gli organizzatori serve per integrare nel tessuto urbani i portatori di particolari fragilità. Sempre nel quadro di questo percorso La Piramide insieme all’associazione Don Milani onlus, presieduta da Giorgio Faraci, e alla Delegazione Fai di Enna, coordinata da Nietta Bruno, hanno già promosso visite al museo archeologico Varisano. Il direttore Angelo Giunta ha mostrato ai visitatori i reperti archeologici del nostro territorio provinciale. Questi saranno riprodotti nell’ambito del progetto “FreeStigmaLab”. “Il FAI – dice la Bruno – è da sempre impegnato sui temi dell’accessibilità del nostro patrimonio artistico per tutti e si ritiene entusiasta del percorso artistico intrapreso dai ragazzi della Piramide”. Stesso entusiasmo per Giorgio Faraci che sottolinea come la Don Milani è sempre stata attenta alle problematiche della disabilità e ai percorsi di cittadinanza attiva. La Silvano è compiaciuta per il nuovo spazio pensato per gli adulti e i ragazzi con particolari fragilità. L’entusiasmo per le attività svolte fa ben sperare sulla crescita e sul miglioramento di personale e utenti, sancendo l’unita di intenti tra servizi integrati socio/sanitari in favore di pazienti con particolare fragilità. “È intenzione della Piramide – dice Bongiorno – implementare le uscite per la conoscenza dei luoghi d’arte, intesa come percorso riabilitativo grazie alla collaborazione con il FAI, la Don Milani e tutti gli enti terzi che vogliono dare un tangibile contributo al progetto”.

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