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  • Sala d’Euno, il Pd non ci sta più ad approvare atti in scadenza

    Pubblicato il marzo 31st, 2017 Max Nessun commento

    Gruppo Pd

    Il gruppo Pd a Sala d’Euno si ribella alla logica dell’ultimo istante e non diserta per non pregiudicare le sorti della città.

    Oggi ultimo giorno per deliberare le tariffe e l’amministrazione ha chiesto al presidente del consiglio Ezio De Rose una seduta straordinaria. Essendo la scadenza stabilita a poche ore, la mezzanotte, non era neppure pensabile tentare di modificare quanto proposto. Quindi il gruppo del Pd non ha partecipato al dibattito è ha sottolineato che questa è l’ultima volta che i consiglieri ingoiano il rospo. Salvatore Cappa capogruppo e i suoi hanno preparato una nota che pubblichiamo integralmente per spiegare le ragioni della protesta: “Oggi per l’ennesima volta il consiglio comunale è stato chiamato a deliberare un provvedimento giunto in condizione straordinaria di urgenza. Ben 5 atti su 8 sono giunti in questa modalità “bere o affogare”. In ballo ci sono interessi collettivi per cui questi atti non possono essere rimandati indietro. Sono tutti atti importanti la cui condivisione politica sarebbe indispensabile per legittimarli nella città. Il consiglio avrebbe potuto apportare modifiche al fine di migliorarli se li avesse avuti nei giusti tempi ma così non è stato ponendo tutti i consiglieri nella condizione di dover votare senza averne piena contezza. Per questa ragione non abbiamo partecipato al dibattito, per evidenziare la condizione in cui siamo stati costretti ad operare. In aula abbiamo sottolineato che questa sarebbe stata l’ultima volta perché non ci presteremo più a dare il fianco a provvedimenti presentati in modo svilente per il consiglio comunale. Ristabilire le regole e le prerogative del Consiglio non è più derogabile”.

     

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