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  • Sabato una coppia americana prigioniera del Castello di Lombardia. Arrivano Polizia e Vigili urbani ma non si trova la chiave per liberare la donna

    Pubblicato il ottobre 9th, 2017 Max Nessun commento

    Paolo Di Marco

    Disavventura sabato sera al Castello di Lombardia per due turisti americani, un uomo e una donna, rimasti chiusi all’interno dell’antico maniero.

    Secondo i due visitatori USA il cancello del Castello sarebbe stato chiuso prima dell’orario ufficiale e questo avrebbe provocato l’inghippo. A chi li ha aiutati hanno confermato che avrebbero udito il segnale di chiusura ma non avrebbero fatto in tempo ad uscire poiché hanno trovato tutto sbarrato. A questo punto l’uomo è riuscito a scavalcare il muro ed uscire, la donna invece è rimasta dentro. Alcuni passanti si sono avvicinati all’uomo che ha cercato di farsi capire più con la gestualità che con il linguaggio. Nel mentre la donna continuava a gridare ed è stata avvertita la Polizia che ha immediatamente inviato una pattuglia dove uno dei due agenti parlava l’inglese fluentemente. In questo modo i malcapitati si sono sentiti quanto meno rincuorati. Ma la Polizia non ha potuto fare nulla per liberare la donna se non chiamare i Vigili urbani che sono arrivati però con la chiave sbagliata e quindi la turista è rimasta ancora chiusa per altro tempo. Sbigottamento generale e telefonata al sindaco Maurizio Dipietro. Richiesta l’intercessione massima per risolvere un banale problema, una chiave. Sarebbe successo che i custodi del Castello di Lombardia avrebbero cambiato chiave senza darne una copia alla Polizia Municipale e quindi i Vigili accorsi si sono trovati impossibilitati a liberare la donna. Ma pare che questo cambio di chiave sia avvenuto due anni fa e mai una copia, pare sia andata, alla Polizia Municipale. Il primo cittadino ha quindi informato l’assessore Francesco Colianni che non senza difficoltà è riuscito a rintracciare custodi e chiave. Solo dopo la turista americana è stata liberata e insieme al suo compagno ha potuto riprendere la strada per Agrigento. Resta il fatto che i due viaggiatori non ricorderanno Enna piacevolmente e probabilmente ne parleranno male con amici e conoscenti. Ma c’è di più non si possono attivare Polizia, Vigili urbani alla ricerca di una chiave lasciando dentro il Castello una donna. Una tale pubblicità negativa con il passa parola è quella che fa più male. Se la città intende puntare allo sviluppo del turismo non può prescindere dal fatto che ognuno degli abitanti deve volgere un ruolo attivo, ancora di più chi lavora nei posti chiave a partire dai custodi ai quali è deputata la prima accoglienza. Se ognuno intende il suo ruolo come un fatto esclusivamente burocratico non sarà data alla comunità neppure l’opportunità di un tentativo di ripresa.

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