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  • Ritornano gli avvoltoi delle tariffe

    Pubblicato il dicembre 21st, 2007 Max Nessun commento

    di Gaetano Biondo
    Era abbastanza prevedibile che la sentenza del TAR, contro il ricorso dell’ASSOUTENTI, sul caro-bollette rifiuti, avrebbe scatenato una canea contro chi, in questi anni, si è mosso a favore del cittadini. Così com’era prevedibile, scendono in campo i soliti NOTI a difesa di quel sistema che ha determinato, il fallimento dell’ATO.
    Ebbene, nel nostro Paese, per nostra fortuna è a tutti consentito esprimere le proprie idee, le proprie posizioni. Tuttavia mi riesce difficile capire, perché mascherare certe posizioni e certi convincimenti?
    Perchè ostentare con coraggio il proprio pensiero a cose avvenute.
    Per esempio, il sig. Quintino “Neglia” , non so se trattasi di pseudonimo o meno, forte dei suoi convincimenti e delle sue conoscenze, che potevano tornare utili a favore dei cittadini, perché ha atteso il pronunciamento della sentenza del TAR per farci sapere oggi, dal SITO VIVIENNA , che i ricorsi dei cittadini per “ certi aspetti erano strumentali “- e chi li ha promossi non stava dalla parte della gente ma- per il gusto di salire alla ribalta?
    Fare oggi queste affermazioni, mi fa ricordare quel film divertente con Ugo Tognazzi, – AMICI MIEI – allorquando, approfittando della loro posizione vantaggiosa, si divertivano, alla stazione, a prendere a ceffoni i passeggeri affacciati agli sportelli , appena il treno si metteva in movimento. Ebbene, come giudicherebbe se qualcuno, dopo il pronunciamento favorevole del CGA, sul ricorso dell’Assoutenti, rimproverasse al sig Neglia: Lei è fazioso rappresenta quella stampa amica del potere.

    Pertanto non si arroghi la veste di difensore super partes, perché LEI E’ PARTE .
    Certo, le sue posizioni sono chiare a tutti, le sue idee legittime, tuttavia non le è consentito trarre in inganno gli utenti, facendo passare le sue idee, per le motivazioni del TAR , ad oggi non ancora note. Io credo nella funzione della stampa, è una delle più belle professioni. Dà voce alla democrazia e alla verità dei fatti, se esercitata con onestà intellettuale. Sarebbe un’ ingiusta offesa se qualcuno, sbagliando, lo dovesse tacciare di non averne. Ma nessuno lo farà. C’è ancora chi fa buon uso delle buone regole e dello stile. E all’ASSOUTENTI ne hanno abbastanza. Un consiglio mi sento di poterle dare : Faccia attenzione. In certi casi è consigliabile non farsi guidare dal cuore. A volte fa BRUTTI SCHERZI , soprattutto se non CONNESSO COL CERVELLO.
    Non si può esercitare nessuna professione serenamente e seriamente se ci si fa guidare soltanto dal cuore dimenticando che abbiamo la testa delegata a ragionare. E in questo caso, ho l’impressione che, si è fatto trasportare dalla passione che le viene dal cuore che determina a volte “L’ANNEGLIAMENTO DELLE IDEE”, scusi l’improprio accostamento.
    Per quanto attiene invece a <<l’istigazione al disordine pubblico>>, cui fa riferimento nel suo SITO del 15 dicembre n.6, ritengo che quell’invito vada rivolto più ai piloti locali della politica che alla Associazione dei consumatori, perché nessuno, né dentro, né fuori l’ASSOUTENTI ha istigato a non far pagare le bollette ma soltanto a fare ricorso alle vie legali e democratiche, come quella di proporre ricorso contro tariffe esorbitanti.
    Non solo, per quel che si sa, non è ancora reato avere mire elettoralistiche.
    Ad una condizione: purchè non si tradiscano gli interessi dei cittadini.
    La posizione dei cittadini, compresa quella dell’Associazione, è stata sempre quella di pagare, di voler pagare il giusto dovuto. Nessuno però può accettare tutto supinamente, sol per far piacere alla politica, soprattutto se su quel sistema si costruisce il consenso elettorale.

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