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  • Riscossione Sicilia. La prima commissione dell’Ars boccia la nomina nel cda di Gaetana Palermo

    Pubblicato il Set 25th, 2018 Max Nessun commento

    Gaetana Palermo

    Paolo Di Marco

    La prima commissione dell’Ars si è pronunciata sulla nomina del consiglio di amministrazione di Riscossione Sicilia fatta dal governo Musumeci. Due dei tre componenti sono stati bocciati. Passa illeso il guado, ma con notevoli difficoltà, solo il presidente Vito Branca. Per i deputati di opposizione, Pd e M5S, Lupo, Cracolici, Cancelleri, Pagana, Ciancio, Mangiacavallo e Fava, pollice verso.

    Fra le due nomine che hanno avuto parere negativo quella dell’avvocato ennese Gaetana Palermo consigliere comunale di Fi. E pare che proprio essere un componente di Sala d’Euno sia stato il motivo scatenante per dire no alla nomina. Fra le fila di Musumeci si rosica male e il dito è puntato contro la geografia della prima commissione, dove i sostenitori del presidente della Regione sono in minoranza. Gaetana Palermo ha dato sfogo al suo disappunto pubblicando un post sui social che qui di seguito riproponiamo: “Qualche settimana fa la giunta Musumeci mi ha proposto di entrare a far parte del CDA di Riscossione Sicilia, una società con circa 700 dipendenti e un debito mostruoso da gestire. Ho accettato pur sapendo che avrei dovuto sacrificare buona parte della mia vita professionale e familiare, l’ho fatto di buon grado pensando che la mia nomina era un riconoscimento per me e per la mia ENNA, consapevole che avrei potuto dare e fare molto per la società e soprattutto per i 700 dipendenti, da far transitare in AdER. Non avevo però fatto i conti con la politica ( la p minuscola non è un caso), infatti la mia nomina e quella di un altro illustre professionista il Dr. Giaconia sono state bocciate “per questioni politiche” dalla prima commissione Ars dove grillini e pd hanno la maggioranza! Che dire – conclude Gaetana Palermo – auguro il meglio a Riscossione Sicilia e ai suoi dipendenti, e spero che sulla loro testa non vengano consumate vendette politiche. Grazie al presidente Musumeci ed alla sua giunta che avevano pensato a me per questo difficile incarico”.

     

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