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  • Revocato l’accorpamento della Camera di Commercio di Siracusa…ma non quello di Enna

    Pubblicato il Febbraio 4th, 2017 Max Nessun commento

    di Massimo Greco

    Il clima elettorale comincia a farsi sentire e le iniziative finalizzate a generare consenso fioccano sempre più numerose. Va letta in questo contesto l’odierna iniziativa del Presidente della Regione Crocetta volta a chiedere al Ministero dello Sviluppo Economico la revoca dell’accorpamento delle Camere di Commercio di Siracusa, Ragusa e Catania. Le ragioni di tale richiesta sembrano animate dall’esigenza di accogliere le “istanze del territorio” di Siracusa.

    Bene, senza entrare nel merito della nebulosa questione della competenza ripartita Stato-Regione, ci piacerebbe sapere cosa intenda il Presidente Crocetta per “istanze del territorio” e perché ritiene di accogliere le sole istanze provenienti dal territorio di Siracusa e non anche quelle di Ragusa o, ancora peggio, quelle dell’area interna e centrale dell’ennese, in cui l’accorpamento della Camera di Commercio con quella di Palermo non è stato proposto “dal basso” dagli organi camerali ma “dall’alto” attraverso un Commissario ad acta nominato dallo stesso Governo Crocetta.

    Qualcuno faccia sapere al Presidente della Regione, che peraltro sembra determinato a riproporre la sua candidatura, che nel territorio siciliano esistono da tempo delle aree interne, che all’interno di questo esistono delle aree centrali che sono state, paradossalmente, escluse anche dai flussi finanziari e strategici messi a disposizione per tali aree dalla Strategia Nazionale Aree Interne. Sarebbe utile far sapere altresì al Presidente Crocetta che la soppressione progressiva e costante di pezzi dell’Ordinamento contribuisce non poco ad accelerare il depauperamento sociale ed economico di questi territori. Se poi si riuscisse a far recapitare al Presidente Crocetta e ai suoi più stretti e fedeli collaboratori le statistiche demografiche delle nostre comunità locali, probabilmente eviteremmo di assistere nei prossimi mesi ad una campagna elettorale totalmente aliena rispetto alla triste realtà.

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