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  • Questa sì che è integrazione

    Pubblicato il febbraio 5th, 2017 Max Nessun commento

    La storia è una di quelle che riconcilia con l’umanità. Semplice e allo stesso tempo grande. Abdoul un senegalese che lavora in una ditta service della Lamborghini è in Italia dal 1997.

    Da tempo lavora come semplice operaio e quel che riesce a guadagnare lo manda nel suo paese di origine, il Senegal, dove continuano a vivere la moglie e i sette figli. Abdoul si è integrato bene lavora tanto ed ha sempre un sorriso per tutti. Fa parte a pieno titolo dalla famiglia della fabbrica. Ma nei giorni scorsi arriva una notizia che lo prova. Una sua figlia di 23 anni muore improvvisamente. Abdoul vorrebbe rientrare per dare l’ultimo saluto alla povera ragazza ma non ha i soldi. Continua quindi a lavorare ma non è il solito gioviale compagno di lavoro. Se ne accorgono tutti in fabbrica e il tam tam che chiede il perchè in un colpo d’occhio fa il gro della struttura. Intorno alle 13 scopre tutto un’addetta alla selleria che riferisce ai colleghi. Il gran cuore della fabbrica non perde tempo e nel giro di 2 ore gli operai mettono mano in tasca e raccolgono la somma necessaria che occorreva ad Abdoul per rientrare in Senegal e dare l’ultimo bacio alla figlia. Martedì salirà sull’areo con la morte nell’anima per aver perso una ragazza di soli 23 anni ma il cuore gonfio di commozione per la vicinanza dei suoi colleghi. Il viaggio è molto costoso ma la somma raccolta dagli operai della Lamborghini ha superato le necessità. Questo consentirà ad Abdoul di rimanere con i propri cari per qualche giorno. L’intera vicenda è stata raccontata da Radio Città del Capo e scritta da Repubblica edizione di Bologna. In poco tempo i social hanno battuto migliaia e migliaia di commenti.

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