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  • “Quando i leaders nazionali non trasmettono messaggi rassicuranti, è nelle comunità locali che si devono coltivare fiducia e speranza”

    Pubblicato il agosto 1st, 2010 Max 5 commenti

    Massimo Greco – Presidente del Consiglio Prov.le di Enna

     

    5 responses to ““Quando i leaders nazionali non trasmettono messaggi rassicuranti, è nelle comunità locali che si devono coltivare fiducia e speranza”” Icona RSS

    • Come? Con l’esempio della Provincia e del Comune di Enna?

    • Caro Presidente

      La fiducia e la speranza locale si possono alimentare spendendosi doverosamente per la gente che si trova in difficoltà. Organizzando servizi, a basso costo, che possano dare un segnale che rassicuri il cittadino facendogli comprendere che non è abbandonato a se stesso. Solo così può avere senso una politica territoriale forte: LEGA DOCET ! Bisogna solamente duplicare più o meno quello che fanno loro. Il resto: solo chiacchiere…

      In questa fase bisognerebbe lavorare in rete con quelle Provincie che hanno avuto successo nell’amministrare, che hanno speso idee valide a basso costo. Queste Provincie andrebbero contattate. E’ con loro che si dovrebbe fare squadra, è a loro che si dovrebbe chiedere aiuto in termini di idee e di segnali propositivi forti sul territorio. E’ questa la strada da seguire ed anche con estrema urgenza…

    • Mi permetto di darLe un suggerimento. Avete mai pensato di organizzare “Il Festival delle Idee”. Una Manifestazione provinciale in cui vengono premiati in denaro e con riconoscimenti in pubblico le idee ed i progetti più brillanti ed economicamente meno dispendiosi. Provateci e vedrete l’effetto che otterrete e le proposte che arriveranno. Incentiviamoli questi professionisti di buona volontà che vogliono spendersi per il territorio. Mettiamo da parte assolutamente qualsiasi interesse “di categoria o, peggio, personalistico”; diamogli il giusto riconoscimento davanti alla collettività: premiamoli pubblicamente, diamogli l’adeguata ammirazione e notorietà e saranno incentivati a spendersi in maniera profittevole per il territorio.

    • Una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda, perché il ricordo non si spegne. Ed a oggi, purtroppo, ricordiamo solo cattive azioni politiche a tutti i livelli.

    • Tony, come si suol dire, mi hai tolto le parole di bocca!!! E per quanto riguarda Te, caro Massimo, sappiamo che ne hai le capacità; il problema è l’assenza di sinergia attorno…., ma non ti scoraggiare: le urne elettorali sono un ottimo insegnamento per chi non vuole comprendere quale è la vera strada che la politica deve (e sottolineo deve!!!) dare a sè stessa.
      Troppe divisioni non hanno fatto mai bene: azione sinergica da parte di tutti quelli che confluiscono nel sano obiettivo di contribuire a creare (ove possibile) per risolvere i problemi quotidiani alla gente e, soprattutto, non usare la politica per le beghe personali….; questa, a mio modesto avviso, è la ricetta per fare vera politica che meriti un seguito


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