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  • Prove tecniche di buona politica

    Pubblicato il dicembre 8th, 2007 Max Nessun commento

    di Cesare Arancio
    La nascita di un nuovo polo di aggregazione per un propositivo dibattito politico è sempre stimolata dall’osservazione di un diffuso malcontento popolare che, non trovando la sede di incontro adatta, si manifesta per le strade in dibattiti improvvisati che non portano nessuna soluzione alle cause del malcontento.
    L’analisi di questi fattori ha portato alla creazione del “Laboratorio” che vuole proporre ai cittadini la possibilità di aggregazione di idee per sviluppare una analisi politico-sociale, un conseguente dibattito ed una conclusiva idea propositiva per la soluzione al malcontento generale esistente nella provincia di Enna.
    Non una contrapposizione alla naturale sede del dibattito politico, i partiti, ma un tentativo di fare ritornare alla base quel potere decisionale che è stato strappato da vertici senza scrupoli, e non sempre all’altezza del compito, che hanno contribuito a fare allontanare dalla politica attiva la base dei partiti. Vertici eletti a suffragio popolare che hanno separato il potere decisionale dal mandato democratico e che hanno istituito una sorta di diritto a decidere avulso dalla comunicazione e dal dibattito politico con la base dei partiti.
    E’ così perché cosi voglio che sia! Questo


    tipo di direttrice dato alla gestione dei partiti e della conseguente gestione politica del territorio ha configurato le amministrazioni come dei centri di potere in cui la parola d’ordine era solo e soltanto: “profitto e potere”. In questa realtà è stato possibile assistere a vicende che hanno visto coinvolte associazioni di tutela dei consumatori (nate storicamente per l’assistenza dei cittadini in contrapposizione ad angherie perpetrate da operatori privati) in campo per la difesa dei diritti della popolazione contro determinazioni e scelte politico-economiche determinate dal cosiddetto potere politico contro qualsiasi interesse di quegli elettori che quello stesso potere avevano contribuito ad eleggere democraticamente. Il laboratorio si pone contro il sistema della politica-azienda e si offre come centro di aggregazione e di dibattito propositivo per dare una svolta definitiva alla pessima direttrice pseudo-politica che è stata imposta da soggetti privi di qualsiasi scrupolo alla linea politica provinciale. Il laboratorio si apre e si offre a quanti non condividendo la conduzione politica, costruita esclusivamente sul potere determinante di alcuni soggetti, vogliono proporre una conduzione alternativa in cui venga tenuto in massimo conto il potere decisionale della base elettorale. Il laboratorio propone un polo di aggregazione per l’analisi, il dibattito e la proposizione di nuove scelte democratiche a tutti i cittadini della provincia appartenenti alla cosiddetta società civile ma nello stesso tempo invita la base dei partiti tradizionali a partecipare attivamente al dibattito per potersi riappropriare del valore del voto democratico in contrapposizione alla spoliazione sistematica che è stata operata sullo stesso da mammasantissima che nulla ha a che vedere con la democrazia.

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