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  • Popule meus di Coppola per il Cristo morto

    Pubblicato il Aprile 15th, 2017 Max Nessun commento

    La partitura originale

    È stato presentato nei giorni scorsi alla città. Ma oggi per la prima volta in assoluto viene eseguito all’interno di uno dei riti più suggestivi della Settimana santa ennese, l’uscita dell’urna del Cristo morto dalla chiesa del Santissimo Salvatore.

    Il brano “Popule meus”, composto dal maestro di cappella Giuseppe Coppola (padre di Pietro Antonio) nel 1798, sarà eseguito dal corpo bandistico “Città di Enna”, diretto da Luigi Botte, e dal coro Passio Hennensis, guidato da Giovanna Fussone, alle 17, proprio nel momento in cui i confrati del Santissimo Salvatore retti da Gaetano Di Venti iniziano il loro cammino verso il Duomo per la solenne processione del venerdì santo. L’evento è coordinato dal Collegio dei rettori delle confraternite ennesi. Il coro Passio Hennensis, che ormai da tre anni arricchisce la processione del venerdì santo con brani funebri a più voci, ricorderà con questo brano le parole del libro del profeta Michea, che richiamano la passione di Cristo:


    Popule meus,

    quid feci tibi?

    Aut in quo constristavite?

    Responde mihi.

     

    (Popolo mio, che cosa ti ho fatto?

    In che modo ti ho rattristato?

    Rispondimi).

    Lo stesso coro, accompagnato dalla banda, eseguirà subito dopo il Lacrimosa di Mozart per l’uscita del fercolo della Madonna Addolorata dalla chiesetta della via Mercatino di Sant’Antonio.

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