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  • Politici comici e comici politici

    Pubblicato il settembre 24th, 2007 Max 3 commenti

    di Pino Grimaldi
    L’autunno promette bene:nuova programmazione tv -addirittura con “studio uno” avveniristico -e tutta una serie di nuovi programmi divertimento. Politici che escono allo scoperto e si scoprono novelli personaggi da cabaret ed altri,cabarettisti e comici che una volta venivano sepolti in terra non consacrata(sic) che si rivelano carismatici uomini politici capaci di raccogliere in un giorno tre centomila adesioni. Roba da far rivoltare nelle tombe i vari Mussolini ed in tono minore Guglielmo Giannini o far impallidire da noi l’indistruttibile Armando Piano del Balzo che si presentava ad ogni elezione, aveva piazze gremite, ma prendeva il voto suo e del suo sponsor:la madre.

    Berlusconi gongola:ha sempre parlato del “teatrino” della politica: potrà ancora una volta dire- ahimé- che non si era sbagliato.Ma non digerisce che il Grillo parlante riesca in un giorno-uno solo!- a fare il pieno e se vogliamo sparandole molto più grosse di lui e soprattutto mietendo a manca dove fino a poco tempo fa nessuno-neanche adusi politici- cavava un ragno dal buco.

    D’Alema si dice contento che ci sia qualcuno che voglia scendere in campo così si arricchisce il dibattito(che non riesca a sentire il vociare sconsiderato attorno?).Di Pietro cerca di farne un “valore”aggiunto al suo e guarda con occhietto furbastro al nuovo fenomeno di piazza(è il caso di dirlo) mentre chi ha responsabilità di governo non sa dove mettere la faccia e liquida il tutto come fenomeno di populismo abbietto e insulso da non considerare.

    Ma il problema è perché Grillo abbia tanto successo. E’bravura sua nel turlupinare quanti non potendone più sono pronti a dare ascolto anche a chi francamente non ha alcun titolo? O è giunto il momento in cui non l’antipolitica,ma la becera affabulazione è capace di abbagliare e portare ad un consenso senza struttura e dunque pericoloso e francamente da evitare?

    Il fenomeno ovviamente non è nuovo ed ha dei precedenti anche di un certo tono.Ives Montant,Coccinelle, e da noi ma in toni diversi, Santoro, ed una volta, con modalità differente anche Baudo,subito rientrato perché non fesso.E poi Celentano,impossibilitato a fare il mestiere di politico perché non prende un aereo manco a pagamento,e Paolo Villaggio- alias Fantozzi – che la pigrizia ha sempre bloccato in tutto.

    Ma il nocciolo del fenomeno Grillo sta nel fatto che l’uomo,intelligente genovese(ne deve avere la sua convenienza,direbbero al suo paese!) e bravo intrattenitore ha capito che poiché la sinistra si è messa la giacca a doppio petto e la destra non si sbraccia manco se con la pistola alla nuca,occorreva qualcuno che le sparasse talmente grosse da fare intervenire financo il Capo dello Stato, che riuscisse a dire ad alta voce ciò che tutti dicono mugugnando, e promettesse la luna nel pozzo:lo ha fatto .Punto.E’ riuscito ad indignare quasi tutti e fare uscire allo scoperto le doti nascoste di comico in molti politici. Questi ultimi, visto il successo dell’uomo si sono detti”io non sono da meno” ed il paese, detto fatto, si è trasformato in un carro di Tespi –ovviamente girovago- con migliaia di comici che stanno facendo la gioia di quanti umiliati ed offesi non arrivano manco alla seconda settimana, ma si sentono dire che tutto è sotto controllo: pur tutti all’estero dicendoci che non è vero.

    Insomma un lavoro di re-make dell’Italia che inaugura il terzo millennio con forse-dato il “malo tempo” della seconda repubblica- il rischio di una monarchia costituzionale:ovviamente eletta dal popolo si, ma sempre almeno regnante, in un paese che di regno in cui sperare ha solo quello di Dio. Vi par poco?

     

    3 responses to “Politici comici e comici politici” Icona RSS

    • I veri comici sono alcuni bravissimi incapaci politici alla ricerca di potere nella vita pubblica forti di amicizie influenti e non i personaggi dello spettacolo che non hanno timore a ridicolizzare alcuni ridicoli che vogliono rappresentarci.

    • A PROPOSITO DL CICLONE Beppe Grillo:
      Secondo me ha un po’ ragione; Ha ragione, certo che ha ragione ma… i toni urlati,le parolacce come se diluviasse . . . (giovedì 20 mi sono visto tutto Annozero), ha trattato argomenti che tutte le persone di buon senso, alle quali sento di appartenere di diritto, portano da anni. Qindi solo aria fritta e stantia.
      C’è bisogno di muovere le piazze? Facciamolo. Si vuole usare l’ironia? Perché no, visto che ai politici manca l’autoironia quando non la dignità, ma facciamolo civilmente. Ho pensato e ripensato quale potrebbe essere la forma più clamorosa di ribellione. Una per esempio potrebbe essere quella di sommergerli di e-mail e di Fax i nostri beneamati politici, a qualunque livello istituzionale, con lettere, estremamente chiare per dir loro cosa non vogliamo sentir dire e quello che veramente ci ripugna. Detto in maniera civile, ma senza sconti.. . . oppure, per pagare le tasse, imitare il vecchio sistema di versamento del TFR: in un libretto intestato allo stesso avente diritto, ma prima di consegnarlo, assicuriamoci che si sono ridotti gli stipendi e benefit vari. Insomma cerchiamo uno, due, tre o mille soluzioni per dimostrare in modo corale tutto il nostro sacrosanto malumore, ma facciamolo in modo civile, evitando le parolacce e gli sproloqui. A questo già ci pensalo loro.

    • A proposito di Grillo, personalmente lo trovo un grande: ha permesso di criticare il comportamento dei partiti senza indicare alternative. Ha colto le possibilità che il web offre: quella di stabilire legami friabili tra persone che hanno scelto internet come mezzo di libertà e forma più incisiva per rimanere singoli, in una comunione che nulla impone e nulla toglie.
      Beppe Grillo sostiene che i politici parlamentari sono nostri dipendenti (dalle tasse che noi paghiamo, essi riscuotono lauti stipendi e usufruiscono di tanti privilegi come nessun altro). Che perciò una volta eletti, come minimo, dovrebbero renderci conto periodicamente del loro operato, della loro produzione. E nel caso di immoralità, pigrizia o negligenza, elementi questi nettamente estranei con il compito affidatogli, sempre noi cittadini elettori dovremmo essere in condizioni giuridiche di mandarli “fuori dalle palle”, come dice lui. Cioè rimuoverli d’immediato dall’incarico, per giusta causa. La trovo senz’altro una proposta del tutto sensata e benefica………


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