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  • Pignorati i mezzi della società d’ambito “EnnaEuno”

    Pubblicato il Novembre 27th, 2011 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    Dopo la Serit, nella qualità di Agente di riscossione, anche i privati creditori hanno cominciato ad attivare le procedure esecutive presso la competente autorità giudiziaria per vedersi riconoscere i crediti vantati nei confronti della società d’ambito “EnnaEuno”. E così, non potendo più aggredire le risorse finanziarie di una società posta in liquidazione, stanno pignorando il patrimonio materiale della “EnnaEuno”.

    In tale preoccupante contesto in cui orbitano i 20 Comuni della provincia di Enna, le imprese creditrici e, non per ultimi, i contribuenti che, in fin dei conti, sono coloro che attaverso la specifica fiscalità sottesa al pagamento della TARSU/TIA, finanziano quasi totalmente la gestione dei relativi servizi pubblici, ci si chiede se sono assoggettabili a procedure pignorative i beni di una società che per quanto formalmente configurata di diritto privato risulta nei fatti un ente pubblico. Alla domanda, che nasce spontanea anche tra gli addetti ai lavori, ha recentemente risposto la Corte Costituzionale con sentenza n. 320/2011, affermando l’importante principio secondo


    cui i beni costituenti il “patrimonio sociale”, a differenza di quelli costituenti il “capitale sociale” che non possono uscire dai confini della pubblica amministrazione, possono liberamente circolare e pertanto integrare “la garanzia generica dei creditori”. Corollario di questo principio è che i mezzi e le strutture di proprietà della società “EnnaEuno” estranei al capitale sociale possono essere pignorati dai privati creditori.

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