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  • Pietra tombale sulla gestione dell’ATO rifiuti

    Pubblicato il novembre 20th, 2011 Max Nessun commento

    di Massimo Greco
    Dopo la solenne bocciatura per incompetenza assoluta delle tariffe per gli anni 2004-2005-2006 e 2007 deliberate dalla società d’ambito Enna-Euno, adesso è arrivato anche il cartellino rosso per la mancata approvazione del piano d’ambito, prescritto dalle normative vigenti, sull base del quale ogni singolo Comune approva la rispettiva articolazione tributaria (TIA/TARSU). Il Tar di Catania al quale si è rivolto il Comune di Nissoria, con sent. n. 2688/2011 si è così espresso: “…è pacifico inter partes che la società ricorrente, nella sua qualità di autorità d’ambito, non ha adottato il piano d’ambito come normativamente stabilito, circostanza questa che impedisce alla società ricorrente di imporre al Comune le spese afferenti il progetto tecnico economico adottato ai sensi dell’art. 10, c.6, L.r. n. 9/2010“.

    Corollario di questa affermazione è che le manovre tariffarie relative alla Tarsu deliberate dai Comuni soci della società Enna-Euno sono verosimilmente tutte viziate nella legittimità per difetto di istruttoria ed eccesso di potere, atteso che se è vero che in assenza del citato piano d’ambito il singolo Comune non può ritenersi vincolato alle indicazioni fornite dalla società d’ambito circa le previsioni di spesa elaborate, è altrettanto vero che l’imposizione tributaria non può essere disancorata da dati certi ed inconfutabili sui costi necessari a garantire il servizio di gestione integrata dei rifiuti.

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