La comunità virtuale più libera del web
Icona RSS Icona email Icona home
  • Perché gli uomini uccidono le Donne?

    Pubblicato il novembre 25th, 2017 Max Nessun commento

    Beatrice Pecora, criminologa

    Le stime di donne uccise da parte di chi le amava, sono in netto aumento. Sembra quasi un fenomeno inarrestabile che miete vittime quasi quotidianamente.

    Ma vediamo insieme cosa spinge un uomo ad uccidere chi ama. L’elemento scatenante è rappresentato dalla incapacità di saper reggere l’urto di un legame spezzato. Quando una storia sentimentale si interrompe si vivere come in una sorta di lutto perpetuo cagionato dalla lontananza di una persona e di una relazione. Inizia una vera e propria elaborazione del lutto. Spesso tutto ciò è il risultato di un attaccamento alle persone e al mondo in maniera del tutto insicura, disorganizzata. Giocano un ruolo importante le eventuali esperienze che il soggetto ha provato durante la sua infanzia e nelle prime relazioni sociali non del tutto positive. Così facendo l’uomo percepisce l’altro come ancòra di salvezza nel proprio male di vivere. Il successivo passo è la violenza, da quella verbale a quella fisica, un escalation di eventi che porterà al male estremo senza arrestarsi. L’azione omicidiaria è l’ultimo atto di una relazione morbosa. Spesso oltre l’uccisione dell’amata, si assiste al suicidio del carnefice.

    Uccidere un’altra persona o uccidersi sono facce della medesima medaglia. In entrambi i casi indica una privazione del vivere già meditato da tempo dove si vede solo buio. Si uccide l’altro per vigliaccheria, per incapacità di uccidersi. Il suicidio non è sempre comtemplato c’è chi lo fa solo per stare sempre più vicini alla persona amata anche all’aldilà. Sempre più l’uomo è diventato ingestibile e non riesce a controllare le proprie emozioni dato dal fatto che ormai la donna è sempre più emancipata e non le manca nulla, così l’uomo ha avvertito tutto ciò come un disagio. La libertà di pensiero femminile non ha però influenzato l’uomo egoista. La donna ha trasgredito al proprio ruolo di madre, di donna del focolare e per questo l’uomo non ha più punti di riferimento. L’uomo si sente così solo che riesce ad uccidere ciò che ama, un amore malato. Uccide una donna, senza pensare che è dello stesso genere del soggetto che l’ha messo al mondo…sua madre.Si parla spesso del termine Femminicidio come un neologismo da impiegare nel catalogare una serie di reati perpetrati contro le donne.

    Niente di più sbagliato.

    La vita di una donna è importante tanto quanto quella di un uomo; il bene vità è tutelato dalla nostra Costituzione e difeso dall’art.575c.p. Rubricato come Omicidio. Fare violenza a una persona, o addirittura ucciderla, è orrendo sempre a prescindere chi sia uomo o donna. Lo vedo meglio se impiegato come catalogazione dei fenomeni sociologici contro le donne. Si parla spesso e volentieri della vittima. Che ben venga!

    E di come dovrebbe difendersi dal suo carnefice. Beh, direi piuttosto che la nostra società ha il dovere morale di educare gli uomini a non molestare, violentare uccidere la donna.

    Lascia un commento