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  • “Per realizzare i termovalorizzatori in tempo è necessaria la dichiarazione dello stato di emergenza e il commissariamento”

    Pubblicato il settembre 17th, 2009 Max 2 commenti

    On. Pecorella – Presidente Commissione Parlamentare sui rifiuti

     

    2 responses to ““Per realizzare i termovalorizzatori in tempo è necessaria la dichiarazione dello stato di emergenza e il commissariamento”” Icona RSS

    • E’da mesi che sostengo questa ipotesi….e lo avevo pure scritto su Liberamente: http://liberamente-enna.it/la-gestione-dei-rifiuti-in-sicilia-va-ricommissariata.php

    • PER UNA GIUSTA INFORMAZIONE

      L’incentivazione alle fonti di energia rinnovabili (energia ricavata dal Sole, Vento, Acqua ed altre fonti rinnovabili) fu introdotta per la prima volta dalla legge 9/1991 e dalla successiva delibera n.6 emessa dal Cip nel 1992 che, furbescamente qualcuno,aggiunse le parole “ED ASSIMILATE” includendo quindi anche l’energia prodotta da combustibili fossili ed INCENERITORI. Con queste due semplici parole “ED ASSIMILATE” per 16 lunghi anni circa il 7% della bolletta Enel pagata dai contribuenti italiani e stato quasi interamente dirottato verso il finanziamento di nuove centrali a combustbili fossili e termovalorizzatori. Tali normative hanno previsto che i finanziamenti, in parte, gravino indirettamente(circa 7% bolletta Enel) sul singolo utente finale, quale parte del sovrapprezzo del costo dell’energia. Non esiste o almeno nn esisteva, uno specifica norma che stabilisca un obbligo per il singolo di provvedere al pagamento di una data somma a titolo di finanziamento delle fonti di energia: la normativa in materia difatti stabilisce che il costo della energia per il pubblico applicato dall’Enel sia costituito da un sovrapprezzo in parte destinato a tale scopo. La “quota” CIP6 viene corrisposta dal singolo utente all’Enel che, a sua volta, la versa allo STATO. Dal momento che questa quota è “annegata” nel prezzo del KWatt e non esiste una norma che specificamente impone all’utente di pagare quella somma a quel titolo, l’eventuale mancato pagamento da parte del singolo di questa parte dell’intero corrispettivo della fornitura, costituisce un inadempimento contrattuale. A proposito dell’incenerimento (o + carinamente detta:termovalorizzazione)dei rifiuti, è da notare che solo in ITALIA (in violazione alle direttive europee in materia) viene considerata totalmente rinnovabile l’energia prodotta dall’incenerimento laddove la UE considera invece “rinnovabile” solo la parte organica dei rifiuti ( scarti vegetali). Il CIP6 è quindi una tassa sui tumori. L’uso criminoso dei nosri soldi per avvelenare le NOSTRE FAMIGLIE deve finire. Vogliamo energie rinnovabili, non respirare e mangiare diossina e nanoparticelle di ogni genere e tossicità. Da un po’ di tempo l’Enel ha omesso dalla bolletta la voce A3 con il contributo per gli inceneritori. Pertanto l’importo esatto è quasi impossibile da dedurre. L’Enel deve reintrodurre la voce A3. Intanto chi vuole può non pagare la tassa CIP6 all’Enel:_togliete il 7% forfettario dall’importo senza IVA dell’importo che dovete pagare in bolletta;_notificate l’autoriduzione all’Enel nella form all’indirizzo -http://www.enel.it/enelenergia/contattaci/modulo_contatto/modulo_info/index.aspx?titolo=16 –


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