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  • “Per noi la Kore resta un laureificio”

    Pubblicato il Ottobre 17th, 2010 Max 14 commenti

    Unione Studenti – sede prov.le

     

    14 responses to ““Per noi la Kore resta un laureificio”” Icona RSS

    • Penso che questa affermazione sia di chi non si è mai riuscito a laurearsi.
      Sono convinto che queste affermazioni siano veicolate dai grandi atenei che vedono in Enna una università in crescita,che offre servizi a dimensione umana togliendo enormi risorse economiche sia a palermo che a catania.

    • Sono d’accordo con voi. Salve mi chiamo maria sono convinta che loro credono nella serietà del loro laboratorio.Purtroppo sono loro che cercano di convincerci… Poverini. Il problema è solo uno.. solo loro possono crederci. Questa università è autoreferenziale, si dicono bravi a vicenda ma bravi di che… avete visto il corpo insegnanti? per non parlare di tutor segretari, e i criteri di falsa trasparenza che si utilizzano per le assunzioni?Anche gli studenti sono consapevoli dei limiti che questa università offre..Un Università fondata su intrecci di soldi politica favori e immagine distorte tutto fuorchè cultura….per una laurea basta la raccolta punti della miralanza vi ricordate? Lo sanno tutti a Enna anche i sassi ma gli intrecci sono tanti e nessuno ne parla apertamente.. così è fatto l’ennese… non serve abbaiare almeno non più almeno. Per favore non cercate a tutti i costi di convincerci sulla bontà di questa boiata..Chi ci crede vada avanti ma chi va avanti ho l’impressione che lo fa per spirito di sopravvivenza e neanche ci crede tanto … Quindi dal momento che la Kore è l’anticreisto della cultura fa tutto tranne che quello per cui è nata. Di sicuro fa grandi affari….

    • Sono d’accordo con voi. Salve mi chiamo maria sono convinta che loro credono nella serietà del loro laboratorio.Purtroppo sono loro che cercano di convincerci… Poverini. Il problema è solo uno.. solo loro possono crederci. Questa università è autoreferenziale, si dicono bravi a vicenda ma bravi di che… Avete visto il corpo insegnanti? Per non parlare di tutor segretari, e i criteri di falsa trasparenza che si utilizzano per le assunzioni?Anche gli studenti sono consapevoli dei limiti che questa università offre..Un Università fondata su intrecci di soldi politica favori e immagine distorte tutto fuorchè cultura….per una laurea basta la raccolta punti della miralanza vi ricordate? Lo sanno tutti a Enna anche i sassi ma gli intrecci sono tanti e nessuno ne parla apertamente.. così è fatto l’ennese… non serve abbaiare almeno non più. Per favore non cercate a tutti i costi di convincerci sulla bontà di questa boiata..Chi ci crede vada avanti ma chi va avanti ho l’impressione che lo fa per spirito di sopravvivenza e neanche ci crede tanto … Quindi dal momento che la Kore è l’anticristo della cultura, fa tutto tranne che quello per cui è nata. Di sicuro fa grandi affari….

    • Per definire qualunque cosa di cui si intenda parlare è necessario conoscerne il significato. Il termine “studio” è una parola di origine latina (deriva da studium) che significa zelo, applicarsi con impegno. Tale parola viene utilizzata, in numerosi ambiti e contesti, con differenti accezioni (dallo studio come ambiente di lavoro all’atto dello studiare, ecc.). Nel contesto scolastico possiamo naturalmente riferirci all’applicarsi, con impegno o meno, a delle attività che hanno, come scopo, quello di fare crescere cognitivamente, affettivamente, creativamente, ecc. chi si accinge a percorrere un iter che lo condurrà, attraverso vie impervie e tortuose, all’obiettivo finale: il diploma o la laurea. Purtroppo non tutte le scuole secondarie superiori, e al fianco di esse diverse università per ciò che concerne le lauree ed i diplomi universitari, sono definibili realmente agenzie formative ed educative. Alcune di esse non fanno altro che promuovere studenti che non hanno maturato le competenze necessarie per proseguire il cammino, sia scolastico che accademico. Un numero esiguo, e poco rilevante, di queste scuole secondarie superiori sono statali.
      Un riferimento a parte meritano le Università. Alcuni atenei statali, con particolare riferimento alle sedi distaccate, ed alcune Università private hanno un elevato numero di iscritti perché, conseguire la laurea presso essi, non è un percorso arduo ma sostenere e superare esami è talmente semplice da non comportare alcun carico di lavoro. Si tratta di veri e propri “diplomifici” e “laureifici” che hanno una logica del percorso scolastico ed accademico distorta e che si allontana, fortemente, dai principi etici e morali di coloro che, invece, percorrono il duro iter quinquennale che li condurrà alla maturità o alla laurea. Proprio su questi ragazzi, gli “studenti veri”, grava il peso di queste scuole ed università fantasma i cui diplomandi-laureandi raggiungono il titolo anche senza aver frequentato un giorno di scuola o senza aver sostenuto, nel caso di alcune università on line, realmente esami. Nonostante i due percorsi non conducano all’acquisizione delle stesse competenze, il valore legale è lo stesso e, questo, non è sicuramente un buon esempio di offerta formativa, didattica ed educativa. Si dice che siamo in una società complessa…ma cosa c’è di complesso nel mettere mano al portafogli? Forse tutto si può comperare, forse a tutto può essere dato un prezzo…altro che società complessa. Quella odierna sta divenendo una società che ha come slogan “in pecunia stat virtus” e si slitta, così, dalla oramai obsoleta logica del “cogito ergo sum” alla logica del “pecunia ergo sum”. Riflettere su tale condizione può forse aprire un barlume di speranza che conduca al credere, realmente, nella vera formazione, scolastica ed accademica.

    • Antonio, per caso ti sei laureato alla Kore?

    • A mio avviso, Antonio si dilunga troppo. Una distinzione, corre l’obbligo farla. Se parliamo di cultura, questa viene coltivata dall’individuo che decide di studiare, perché prova interesse per la conoscenza. Cosa diversa, è il conseguimento del “titolo accademico” che non implica necessariamente conoscenza e comprensione. Quest’ultima è prerogativa di chi lavora duro per ottenerla non necessariamente frequentando un ateneo. Gli atenei, di regola, forniscono gli strumenti necessari per conseguire la conoscenza, o almeno dovrebbero: la Kore è uno di quegli atenei messi peggio. Sul mercato universitario è veramente basso il suo indice di considerazione. Ora, se la migliore università italiana, riconosciuta a livello mondiale, è la “Statale di Milano” (n.136 nel mondo), traete voi le considerazioni dove si trova la Kore. Se Vi interessa sapere di chi sono i primi tre posti nel mondo sarò felice di dirveli…

    • Vorrei rispondere ad Antonio. chiarire le mie affermazioni. Sono laureata dal 1999 e cioè da quando ancora ‘Università di Enna non esisteva neanche.Se interessa ho diversi Master. Purtroppo ho anche lavorato vicino l’ambiente universitario di Enna e conosco bene i suoi meccanismi familiari.e sono tutti meccanismi tipici di Famiglie….Siciliane… dove tutto viene fatto per conoscenze, favori, eccc. tutto tranne che per o ricerca di cultura.. Basta vedere i bandi di concorso sia di docenti e altre figure che sono state assunte per qualche strano pellegrinaggio miracoloso. Ovviamente sono contenta di non fare parte di questa grande famiglia Kore

    • L’Italia è una repubblica fondata sulle raccomandazioni

    • che barzelletta

      Maria…dici “sono contenta”…in realtà brucia da morire a te, a me e a tutti gli altri che restano fuori!!!!.
      Hai visto l’esito della Graduatoria Tutor DI VENERDI 17??? e’ la prima volta che le cose sembrano esser state fatte in maniera regolare (lo dico perche effettuo monitoraggi costanti sul sito unikore e bacheca dal 2004 e garantisco che non è MAI uscito un bando tutor).Nella mia ingenuità credevo che ora le cose fossero cambiate.
      Evito di dire troppo… però ci tengo a far notare che in graduatoria la precedenza è data a chi ha GIà lavorato alla kore negli anni passati (chissà come ci sia riuscito, per quali bandi o vie…)
      Dunque anche dietro questa operazione nomina tutor, apparentemente tanto pulita e trasparente…è lecito che nasca qlche dubbio.
      Insomma: è cambiata la procedura ma il risultato è invariato e cosi sarà per sempre. Rassegnamoci.
      Poi c’è da notare che la graduatoria è ancora incompleta perchè mancano 36 soggetti che devono fornire chiarimenti…MA LE NOMINE SONO GIA STATE FATTE ! come è possibile che vengano assegnati incarichi se la graduatoria non è ancora definitiva ?????? Forse non si vuole nominare nessuno “gratuitamente” , FORSE i nomi dei 36 usciranno fuori al momento opportuno…

      Però devo riconoscere che SONO STATI BRAVI (lo penso veramente !!!), avranno studiato un sacco per far quadrare tutto…o quasi…

      Io Preferivo quando gli incarichi venivano assegnati senza bando, …occhio ke non vede…cuore Ke non duole.

      P.s.Sono sicuro/a che a breve ci sarà almeno un’altra nomina perchè il prossim”O” in lista…diciamo che ha gia le mani in pasta…se ho indovinato intraprendo la carriera di veggente.

    • Le solite persone piene di pregiudizi per realtà che non conoscono ma si permettono di giudicare.Io studio a Enna con docenti dell’università di Palermo e Catania,nessuno mi ha mai regalato nulla o fatto sconti di sorta.Io e tanti altri studenti paghiamo onerose tasse per la comodità di non dover prendere casa fuori ma per il resto non abbiamo nessuna agevolazione,anzi avendo la possibilità di confrontarci con corsi di studi di altrei atenei le differenze erano inesistenti se non addirittura peggiori altrove,a causa della pessima organizzazione.
      Non so se a parlare così vi spinga solo l’ignoranza o l’invidia,sta di fatto che la nostra ormai è un’università riconosciuta poi sarà il mondo del lavoro a giudicare chi è veramente preparato o chi è solo un povero”saccente” dagli orizzonti ristretti.

    • volevo aggiungere a maria”vai a lavorare invece di dire cavolate”oppure studia e forse ti passa la voglia di criticare inutilmente,mi sa che la laurea non ti è servita a molto sei rimasta chiusa e bigotta

    • Vado all’ Università degli Studi di Enna “Kore”, sono al quarto anno in corso, ho sostenuto tutte le materie previste dal mio piano fino ad oggi, la media del 29/30 (non perché le materie le regalano, ma perché studio tutti i “santi” giorni), il prossimo anno mi laureo, parlo fluentemente tre lingue,un diploma di maturità liceale con 100/100, ho solo 22 anni ed ho già 2 esperienze all’estero in due grandi Law Firm(per i “dotti” delle altre università siciliane che non sapessero cos’è una Law Firm è l’equivalente di uno Studio Legale Associato italiano), mi hanno assunto con l’invio di un semplice curriculum vitae + colloquio per testare la preparazione. Credete veramente che se non fossi stato preparato avessero preso me? Studente ventiduenne? (Mi hanno pure offerto di rimanere con loro dopo la la laurea). Ecco, sfido qualunque altro studente di un’ altra Università ad avere il mio curriculum. Il Prossimo anno ad appena 23 anni sarò laureato e inizierò a preparare i miei concorsi, mentre, i miei colleghi della mia stessa età di altre Università dovranno ancora dare diritto civile, non perché io sono più intelligente di loro, ma il semplice motivo che alla “KORE” se studi e meriti , sei valorizzato, in altre Università,anche se meriti, non riesci ad andare avanti. Alla “KORE” studi con passione e non perché devi “sostenere l’esame”,ma per imparare. Ritengo che la vera cultura è “avere il piacere e la voglia di conoscere “, non “cercare di raggiungere a tutti i costi il titolo” e “maledire l’università per il resto della tua vita”. Parlate sulla base di pregiudizi, venite alla “KORE” e poi giudicate, tra di voi ci sono persone laureate, ritengo che dovreste basarvi sui fatti e non sulle dicerie, da un “Dottore” o da una “Dottoressa” non accettabile un tale fondamento (i pregiudizi) delle proprie idee..

    • Alcuni prof della core sono prof di Palermo specialmente quelli di economia

    • Avessero preso me , studentekore? Forse avrebbero ??? Bene siamo messi alla kore ahah


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