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  • Per il Tar veneto legittimo l’affidamento diretto anche per il servizio rifiuti

    Pubblicato il marzo 1st, 2009 Max 2 commenti

    di Massimo Greco
    Per il Tar Veneto (Sez. I, 2/2/2009 n. 236), l’art. 23-bis del D.L. 25 giugno 2008, convertito con modificazioni in L. 6 agosto 2008 n. 133, dispone, con disciplina che espressamente si applica a tutti i servizi pubblici locali e prevale sulle norme degli ordinamenti di settore con esse incompatibili (quindi, anche sull’ordinamento relativo ai rifiuti di cui allo stesso D.L.vo 152 del 2006), che “in deroga alle modalità di affidamento ordinario … a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad evidenza pubblica”, i servizi pubblici locali possono anche essere diversamente affidati, “per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato”, previa “adeguata pubblicità” a tale scelta, motivandola in base


    ad un’analisi del mercato con contestuale trasmissione “di una relazione contenente gli esiti della predetta verifica all’Autorità garante della concorrenza e del mercato e alle autorità di regolazione del settore, ove costituite, per l’espressione di un parere sui profili di competenza da rendere entro sessanta giorni dalla ricezione della predetta relazione”.
    Pertanto, nel caso di specie, dall’eventuale annullamento dell’affidamento del servizio pubblico di gestione dei rifiuti ad una società strumentale discenderebbe, per il comune titolare, non già l’obbligo di bandire in ogni caso una gara al fine di reperire il nuovo soggetto gestore del servizio, ma la possibilità per l’Amministrazione a ciò competente di sottoporre al parere delle Autorità indipendenti a ciò preposte l’ipotesi dello svolgimento in house del servizio stesso.

     

    2 responses to “Per il Tar veneto legittimo l’affidamento diretto anche per il servizio rifiuti” Icona RSS

    • SE AFFIDAMENTO DIRETTO SIGNIFICA RISOLVERE I PROBLEMI CHE ATTANAGLIANO LA NOSTRA PROVINCIA PIENA DI RIFIUTI E PERMETTERE A CHI LAVORA DI AVERE LA PROPRIA INDENNITA’ MENSILE COMPRESI GLI ARRETRATI E RIPORTARE LE TARIFFE AL 2003 ALLORA SAREBBE UNA COSA GIUSTA .
      MA SE SIGNIFICA RIPARTIRE SEMPRE CON IL VECCHIO SISTEMA CLIENTELARE DA PARTE DI CHI GESTISCE LA PROVINCIA SIA DI QUESTO, CHE DI QUELL’ALTRO SCHIERAMENTO POLITICO ALLORA NON MI TROVA PER NIENTA D’ACCORDO E SPERO CHE NON VADA IN PORTO

    • Non riesco a capire perché ci si ostina a voler, ad ogni costo, dare in ri-affidamento il servizio SiciliaAmbiente, giudicato illegittimo dal CGA e non ai Comuni, che hanno gestito meglio (almeno dalle mie parti) e che sicuramente risolverebbero ogni problema.
      Quali sono gli interessi che si nascondono dietro a questa pressione?i


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